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Calcio: Jesina sciupona, non va oltre lo 0-0 con il fanalino di coda

3' di lettura
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di Giancarlo Esposto


Finisce con gli sbadigli e le imprecazioni di un paio di tifosi di casa, che se la prendono con la società, il match contro il fanalino di coda Nerostellati di Pratola Peligna, seguito da una ventina di tifosi in gita fuori porta che, certo, non è più la squadra materasso del girone di andata, che ha collezionato goleade a destra e manca, ma resta pur sempre una formazione dalla difesa colabrodo, 62 reti subite in 29 partite, il he autorizza tutte le avversarie incontrate a qualche performance balistica.

Tutte meno la Jesina vista oggi al Carotti, che attanagliata da chissà quale spauracchio, ha giocato in preda a una inspiegabile ansia da prestazione, molle, senza idee, con poca energia.

Va da sé che la squadra ospite, che ha evitato qualsiasi ostruzionismo, ha potuto giocare la sua onesta partita meritando il punto, sfiorando perfino la vittoria con una traversa colpita da Moscone al 41’ della ripresa.

La Jesina parte in attacco e già al 1’ colleziona un calcio d’angolo, ma bisogna arrivare all’8’, per vedere il primo tentativo: è Carotti a tentare la conclusione da fuori area. Il tiro è teso e potente ma termina direttamente sul fondo.

Al 21’ Cameruccio lancia in profondità Parasecoli, ma a centro area Trudo non arriva in tempo per l’anticipo di Masiero.

Lo stesso Trudo al 28’ partito sul filo dell’off-side, lancia centralmente Magnanelli che controlla bene, ma il suo tiro è troppo centrale, Parente blocca senza problemi.

La ripresa inizia con una prodezza di Parasecoli (1’), che, con la porta alle spalle, lascia partire una semi-rovesciata, che costringe Parente a un salvataggio acrobatico in corner.

La Jesina colleziona calci d’angolo ma le occasioni si contano con le dita di una mano, Di Donato effettua tutti i cinque cambi a sostituzione, ma le cose non cambiano.

Al 9’ calcio di punizione di Gremizzi da non meno di trenta metri: anche stavolta Parente vola e salva la propria porta.

La Jesina rischia grosso al 21’, quando gli ospiti approfittano degli spazi offerti dall’avversaria, tutta sbilanciata in avanti, ma non approfittano di una situazione in superiorità numerica. Onwachi, servito da Konè, colpisce male permettendo a Tavoni di respingere,

Ma è al 41’ che la Jesina se la vede realmente brutta: fuga di Konè, Moscone, un metro entro l’area jesina, anziché avanzare ancora qualche metro, solo davanti a Tavoni, lascia partire un missile che si infrange sulla traversa.

Dalla Jesina di oggi ci si aspettava ben altro atteggiamento, vista l’importanza della posta in palio, ma risultati alla mano, il punto fa comunque comodo, perché con il Monticelli ormai lontano, la Jesina resta appaiata a San Nicolò e Agnonese, con ancora cinque incontri a disposizione per salvare, quanto meno, il fattore campo e affrontare i play-out con una chance in più.

JESINA-NEROSTELLATI 0-0

Jesina: Tavoni, Calcina, Anconetani (26’ st Serantoni), Giorni, Gremizzi (27’ st Montuori), Carotti (14’ st Pierandrei), Cameruccio, Parasecoli (22’ st Zannini), Trudo, Magnanelli (29’ st Aprile), Giovannini. All.: Di Donato.

Nerostellati: Parente, Pupinski, Puglielli, Bitsindou, Masiero, Giallonardo, Iacopucci (40’ st Gasparotto), Bruni (27’ st Moscone), Konè, Onwachi, Pacella.

All.: Di Corcia.

Arbitro: Andreano di Prato.

Ammoniti: 15’ pt Magnanelli, 8’ st Bitsindou, 22’ st Anconetani, 27’ st Bruni, 29’ st Giovannini, 37’ st Giorni, 44’ st Puglielli, 47’ st Pupinski

Calci d’angolo: 8-2

Spettatori: 350 circa



Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2018 alle 18:46 sul giornale del 30 marzo 2018 - 1822 letture