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Spettacolo dal vivo e alternanza scuola-lavoro: la grande macchina culturale spiegata ai giovani

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di Veronica Sassaroli


Il settore culturale è un ambito produttivo a tutti gli effetti, composto da varie personalità e sostenuto da un grande lavoro. Costruire un ponte tra i giovani e quel mondo è l’obiettivo del progetto “La macchina dello spettacolo dal vivo dall’ideazione alla scena”.

Un diverso percorso di alternanza scuola-lavoro, che permetterà agli studenti di esplorare la ricchezza teatrale del territorio marchigiano, coinvolgendoli nelle tante fasi che compongono il percorso produttivo, dall’ideazione alla messa in scena, perlustrandone gli step progettuali, promozionali, organizzativi e distributivi. L’iniziativa partirà al Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” nel mese di aprile e vedrà la partecipazione di due gruppi di 15 studentesse e studenti, appartenenti alle classi terza e quarta.

Il progetto, sostenuto con Fondi strutturali Europei (FSE) – Programma Operativo Nazionale (PON), coinvolge alcune tra le principali strutture formative e professionali della regione: ATGTP, compagnia di produzione teatrale, l’AMAT, ente di distribuzione multidisciplinare, il CMS (Consorzio Marche Spettacolo), coordinatore delle fasi della filiera della produzione attraverso la promozione e marketing territoriale e culturale, e l’Accademia di belle arti di Macerata, agenzia di formazione per il settore artistico scenografico.
Una variegata rete di enti impegnati nella produzione culturale che perseguono il comune scopo di raccontare ai giovani “un lavoro complesso e faticoso, che regala grandi soddisfazioni” – come afferma Ornella Pieroni, responsabile AMAT per il teatro ragazzi.
L’idea è scaturita dalla volontà di spiegare ai ragazzi come avviene l’incontro tra pubblico e dietro le quinte” – spiega la referente ATGTP Marina Ortolani – “e ciò poteva realizzarsi solo intessendo questa rete, poiché lo spettacolo s’arricchisce di numerosi elementi”. La partecipazione da parte dei ragazzi è stata alta. Alte sono anche le loro aspettative: “Finalmente una diversa esperienza di stage, che permetterà di mettersi in gioco sul serio”, è il pensiero espresso dalla maggior parte di loro.

Il mondo della cultura può offrire prospettive lavorative concrete, perché esso è ricco e nasconde un’ampia gamma di professionalità, tutte da scoprire. “Sarà un’occasione formativa, utile a dare una panoramica più ampia sul mondo lavorativo e a formare un domani che sia il più possibile informato e consapevole” – aggiunge Pietro Mantovani, collaboratore per la comunicazione presso il CMS.





Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2018 alle 10:51 sul giornale del 30 marzo 2018 - 1256 letture