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Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di Pasqua

4' di lettura 01/04/2018 - Dal Vangelo secondo Giovanni.

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro .
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!» .
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò .
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore


LO STUPORE E LA GIOIA

1- Il primo atteggiamento della Pasqua è lo stupore e la gioia. Immaginiamo un nostro congiunto afflitto da una gravissima malattia. Quando finalmente, dopo tante sofferenze fisiche e morali guarisce, facciamo festa: una grande festa. La gioia del ritorno ad una vita normale. Il nostro festeggiato oggi è Gesù. Era morto, ma ora vive. Immensa è la nostra gioia. Solo che di lui non possiamo dire che è ritornato alla vita, alla vita di prima: il Padre gli ha donato una vita immensamente più grande: anche nella sua umanità Gesù è stato glorificato, la sua vita è “divinizzata”. Lo stupore e la gioia sono indescrivibili.

ALLORA E’ TUTTO VERO!!!
2- Ma quella resurrezione ha pure un altro significato. Se Gesù è risorto, allora è tutto vero: è vero quello che ha detto, sono vere le sue promesse, è vero che è Dio, è vero soprattutto che la sua morte e risurrezione riguardano anche noi. E’ vero quello che spiega San Paolo: Con Cristo siamo morti, con Cristo siamo risorti.

RICONCILIATI E FIGLI DI DIO
3- In effetti la morte di Gesù ci libera dai nostri peccati: Gesù è morto per espiare i nostri peccati. Mediante la fede e la conversione nel battesimo muore l’uomo vecchio, l’uomo sbagliato che è in noi. E mediante la sua resurrezione Gesù ci dona la sua vita per cui diventiamo realmente figli di Dio.

RISORTI NEL BATTESIMO
4- La Pasqua è la vittoria di Gesù su Satana, sul peccato e su tutte le conseguenze del peccato, innanzitutto la morte. Sì, la resurrezione di Gesù è la nostra resurrezione. Già siamo risorti spiritualmente nel battesimo e siamo diventati figli: abbiamo anche la certezza che risorgeremo nella totalità della nostra persona, così come è risorto Gesù. Dio ci comunicherà la vita come a Gesù. E se la morte è il nemico più grande dell’uomo, ebbene è stata vinta.

CERCATE LE COSE DI LASSU’
5- Allora bisogna aprire gli occhi e imparare a cercare ciò che serve e ciò che è vero. Per questo San Paolo spiega: Cercate le cose di lassù, cercate le cose vere, cercate le cose che contano.
Correre dietro a futilità è segno di disperazione; aggrapparsi a frivolezze è perchè non abbiamo speranza. Chi ha una speranza grande e di conseguenza la pace nel cuore cerca ciò che conta di più: l’amore di Dio, la vita di Dio che è in noi, la vita eterna, la gioia che non ha mai fine.

SIATE SEMPRE LIETI NEL SIGNORE
6- L’augurio di Buona Pasqua è che l’annuncio di vita e di festa finalmente possa raggiungerci per poter uscire dalla disperazione di una vita che ci sfugge di mano per entrare nella speranza che non delude, perchè Gesù è il Risorto, il Vivente, il Presente, Colui che non ci lascia mai.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2018 alle 10:04 sul giornale del 03 aprile 2018 - 539 letture

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