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Maggi (M5S): 'Inaccettabili le dichiarazioni del Vescovo Rocconi sulla legge 194'

gianni maggi 1' di lettura 06/04/2018 - Nella stessa misura con cui deve essere rispettata la contrarietà della Chiesa Cattolica all’aborto si deve rispettare la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza che gli italiani, compresi i Cattolici, hanno difeso con un referendum popolare.

Per questo considero inopportune le esternazioni del Vescovo Rocconi che nell’omelia pasquale, riferendosi al ripristino dell'interruzione volontaria di gravidanza all'ospedale Urbani di Jesi dove tutti i medici si sono dichiarati obiettori, ha parlato di “servizio di morte” e “figli uccisi”.

Per l'obiezione reale o di convenienza della maggior parte dei medici, la regione Marche opera nell'illegalità per quanto riguarda l'applicazione della legge 194. Ma non basta, per l'ignavia della maggioranza che la governa, l'utilizzo della pillola RU486, che permette l'interruzione chimico/farmacologica ed evita il trauma dell'intervento a donne già provate da una decisione difficile e dolorosa, non è consentito su tutto il territorio regionale.

Proprio per rispetto della sofferenza di coloro che si trovano nella condizione di dover affrontare le gravi problematiche di una maternità non voluta, ritengo, come uomo, i termini usati dal Vescovo nel suo intervento contrari a quella misericordia tanto cara a Papa Francesco e per rispetto delle leggi di uno Stato sovrano, li ritengo, come politico, inaccettabili






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2018 alle 23:16 sul giornale del 07 aprile 2018 - 1472 letture

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