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Castelbellino: secondo appuntamento 'In Teatro' con Come quando il Gallo Canta

3' di lettura 28/04/2018 - Prosegue la Mini rassegna "Castelbellino in teatro": sabato in scena “Come quando il Gallo Canta”

Proseguono gli appuntamenti della mini rassegna in tre spettacoli “Castelbellino in Teatro, organizzata e promossa dal Comune di Castelbellino e Pro loco in collaborazione con l’associazione culturale I Trucioli.

Dopo “Gli innamorati del XXI Secolo”, titolo della settimana scorsa, nella splendida cornice del centro storico, all'interno del Teatro B. Gigli, si torna in scena sabato prossimo (28 aprile), alle ore 21.15, con “Come quando il Gallo Canta”, un commovente racconto di libertà e speranza, tratto da una storia vera. Un atto unico per la regia di Gemma Rosaria Scarponi.

A partire dalla realtà delle orfane, spesso dolente e drammatica, a partire dalla voce nascosta delle zitelle del Conservatorio, lo spettacolo cercherà di avvicinarsi alle loro esistenze con delicatezza e leggerezza.

Il teatro si ama, si vive, si crea. Si fa. È in quest’ottica che I Trucioli, con una lunga esperienza nel teatro d’ambiente, coltivano l’idea di teatro come officina, portando in scena opere in grado di coinvolgere il pubblico creando attenzione e feeling.

La serata conclusiva della rassegna si sposterà all'aperto, sabato 12 maggio ore 21.15, con “La Zapatera prodigiosa”, famosa pièce di Federico García Lorca, nella suggestiva cornice della Piazzetta Belvedere, uno spettacolo itinerante nelle vie del paese, tra guitti, cantastorie e ballerini. Per la regia di Gemma Rosaria Scarponi.

Ingresso 6 euro. Per info e prenotazioni: 3468944850

Sinossi per “Come quando il gallo canta”

Il canto del gallo…a volte inopportuno, stravolgente nel silenzio della notte e pur cosi’ spontaneo, immediato e necessario, della necessità vitale del suo essere cosi’ come è, nella luce della sua verità di natura su questa terra … come la voce dell’orfana contenuta , edulcorata, elusa con un’educazione attenta ad irreggimentare le espressioni esteriori della fanciulla educanda (da e-ducare, e-ducere, appunto, da condurre là dove le regole della società le vuole)che irrompe all’improvviso sulla scena del mondo, a rendere visibile e conosciuto quanto era nascosto e dimenticato. A partire dalla realtà delle orfane, spesso dolente e drammatica, a partire dalla voce nascosta delle zitelle del Conservatorio abbiamo cercato di avvicinarci alle loro esistenze con delicatezza e leggerezza. Come nei sogni la realtà delle vicende umane in conservatorio ha acquistato un tono leggero ed onirico , ed anche sorridente, denso di quella inventiva e spontaneità che è propria dei desideri e dei sogni. Nei sogni si concretizzano eventi e situazioni presenti nella psiche, che non hanno espressione nella realtà quotidiana. Soprattutto quando la quotidianità è organizzata in rigide regole, il sogno va ben oltre quello che possiamo osservare nelle realtà delle vicende quotidiane Ascoltiamo il canto del gallo nel buio della notte

Ascoltiamo le voci di queste fanciulle dal chiuso del conservatorio, diamo corpo e presenza alla voce del pensiero, dei desideri e dei sogni, ma anche delle rabbie, le vergone, le paure… diamo dignità ed ascolto alla voce delle loro anime, cosi’ che vengano accolte, come i loro corpi da chi le accudisce, le conosce, le ama.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2018 alle 01:19 sul giornale del 28 aprile 2018 - 483 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Pro Loco di Castelbellino

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