Maiolati: 'Accuse infamanti e allarmismi infondati', replica di sindaco e maggioranza al Comitato

Il sindaco di Maiolati Spontini Umberto Dondolo e la discarica di Moie 28/04/2018 - Quando le parole si trasformano in accuse intollerabili e in allarmismi infondati non si può restare in silenzio.

È per questo che il sindaco Umberto Domizioli ha deciso di replicare al comunicato apparso qualche giorno fa a firma “Comitato per il controllo della discarica”.

“Scrivo a nome mio, della Giunta municipale – precisa il sindaco Domizioli – e della maggioranza consiliare che amministra il Comune di Maiolati Spontini. Scrivo per chiedere di nuovo al signor Claudio Conti, come rappresentante del Comitato, quale autorità morale e scientifica gli consenta da mesi di seminare allarmismi infondati, di rivolgere a noi amministratori accuse infamanti, allusioni maligne e sospetti, sempre e costantemente rivolti contro il nostro Comune e la SOGENUS.

Il Comitato, nella persona del suo portavoce, porta avanti da troppo tempo una battaglia che non ha nessun presupposto concreto ma solo un fine strumentalmente politico. Una battaglia condotta in nome della salute che nessuno di noi mai ha minacciato. A nessuna autorità e organo di controllo risulta vero, dimostrato e dimostrabile, ciò di cui ci si accusa.

Questo significa – scrive il sindaco rivolgendosi al portavoce del Comitato – volersi costruire una popolarità immeritata e farsi pubblicità ingannando i cittadini impauriti da ipotesi che non poggiano su basi scientifiche. Si fa riferimento a situazioni magari valide per altri territori, ma di cui è stata smentita dagli organi preposti (ASUR e ARPAM) qualsiasi correlazione con la nostra realtà.

E si ha il coraggio di definire tutto questo una battaglia nel segno dell’onestà?

Si sono da tempo superati i confini di una seppur aspra battaglia politica. Una battaglia miope e senza prospettive per i malcelati obiettivi di tanti protagonisti, troppi, di lucrare politicamente su questa faccenda. Troppi soggetti politici a farsi concorrenza.

E per continuare in questo assurdo e dannoso percorso si fa a gara a chi la spara più grossa e a chi urla di più. Il danno al territorio lo sta facendo chi scava divisioni sempre più profonde, presentando la nostra area, il nostro ambiente, come fosse una terra dei fuochi della Vallesina. Sarebbero tante le situazioni e le affermazioni di cui si potrebbe ancora chiedere spiegazioni al signor Claudio Conti e al suo Comitato. E certo verrà fatto non appena se ne presenterà l’occasione, sempre però che l’unico obiettivo non continui ad essere quello di infangare tutti e tutto, oltraggiare con menzogne, cattiveria e invidia decenni di sacrifici e onesto lavoro che hanno prodotto risultati eccellenti, che tanti altri hanno avuto modo di apprezzare e indicare come esempio.

Mi rivolgo al Comitato e al suo portavoce con tutta la serenità e disponibilità possibili, invitandoli a un confronto pacato e costruttivo sui fatti concreti, sui riscontri scientifici, sui dati oggettivi.

E con ulteriore fermezza voglio sottolineare come non sia più tollerabile che le nostre persone, la nostra attività di amministratori, il nostro Comune e i suoi dipendenti, la SOGENUS e i suoi dipendenti siano bersaglio di affermazioni, accuse, insulti e illazioni come è stato fino ad oggi”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2018 alle 01:05 sul giornale del 28 aprile 2018 - 2682 letture

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