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comunicato stampa

Rifondazione: 'La Costituzione come programma per fermare il “vecchio che avanza”'

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da Prc

Il “famoso“ Contratto Salvini - Di Maio è diventato programma di governo.

Prevede tra l’altro la reintroduzione dai vaucher (il più odioso dei contratti di precarietà) la flat tax, (cioè due sole aliquote fiscali, abbassando quella più alta, quindi riducendo le tasse ai ricchi), gli asili per “soli italiani”, nuove forme di segregazione e respingimenti per i migranti, la controriforma giudiziaria con più carceri e meno garanzie. Tutte norme che fanno strame del dettato costituzionale.

Su tutto questo il Presidente della Repubblica, purtroppo non ha obbiettato e lo “scontro istituzionale” si è consumato tutto sulla necessità di non contraddire l’Europa finanziaria e i mercati.

Da Mattarella, invece, ci saremmo aspettati la difesa della Costituzione, cioè eccezioni su quel programma razzista e ingiusto.

Noi difendiamo la Costituzione e vorremmo che i suoi valori: l’eguaglianza, la difesa dei diritti dei lavoratori, l’accoglienza, la pace diventino il programma di chi vuole opporsi alla svolta reazionaria e antipopolare contenuta nel programma e nei ministri del nuovo Governo (nuovi trasformisti e vecchi burocrati che hanno già servito altri “padroni”).

Le politiche fallimentari e illusorie della “modernizzazione” praticate dal PD, l’austerità, l’ossequio ai trattati europei, la dittatura dei mercati hanno, giustamente, prodotto un grande risentimento popolare. Oggi quel risentimento che poteva essere una straordinaria forza per il cambiamento, anche grazie ai tanti errori della sinistra, è stato “catturato” nei falsi conflitti, italiani immigrati, onesti corrotti, e messi al servizio dei padroni di sempre. Avete mai sentito Lega e 5 Stelle polemizzare con Marchionne? Con i padroncini del tempo determinato e delle partite IVA?

Riprendere il cammino sarà difficile, ancora di più però se mancherà la consapevolezza che sono le politiche di austerità, di compatibilità finanziaria, di competitività contro il lavoro ad essere il nemico. Nessun “fronte repubblicano” con i responsabili delle privatizzazioni, del job acts, della scuola al servizio dell’impresa, ma un fronte popolare con chi lotta per difendere il territorio, i diritti, la dignità umana.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2018 alle 18:35 sul giornale del 04 giugno 2018 - 885 letture