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comunicato stampa

Sfruttamento dei lavoratori, CGIL: 'Ecco com'è la situazione in Vallesina'

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da CGIL

L'operazione condotta dalla Compagnia di Carabinieri di Jesi  ha fatto emergere due diverse situazioni di sfruttamento lavorativo, una riguardante datori di lavoro Italiani ai danni di richiedenti asilo in un cantiere edile, mentre il secondo episodio ha riguardato un datore di lavoro immigrato ai danni dei propri connazionali.

La CGIL territoriale, la FLAI-CGIL e la FLLEA-CGIL stigmatizzano lo sfruttamento di lavoratori a prescindere da chi li sfrutta, che siano extracomunitari, o che siano italiani e della UE.

Da sempre il sindacato registra e denuncia episodi di sfruttamento del lavoro, che si è accentuato con il perdurare della crisi, in particolare episodi come questi si verificano nei vari settori produttivi, come l’edilizia, agricoltura o nel settore del commercio e ristorazione, e riguarda tutto il territorio Nazionale e non solo nel mezzogiorno e in alcune aree del nord come spesso siamo abituati a sentire.

Purtroppo riguarda anche il nostro territorio, la nostra provincia e le Marche tutte.

Nel condannare questi fenomeni, diamo la nostra piena collaborazione, affinchè si realizzano sempre più maggior controlli da parte delle forze dell’ordine, e di organi di controllo preposti, auspicando che possano portare che con la loro azione a far emergere queste situazioni potendo avvalersi di quella legge che tutto il sindacato, ma in particolare la CGIL, ha voluto ed ottenuto con grande determinazione.

Parliamo della Legge 199 /2016 contro lo sfruttamento del caporalato, che rappresenta la risposta contro il degrado dei diritti delle persone, al calpestio della dignità dei lavoratori, che nella necessità di un lavoro e di un salario per vivere, accettano e subiscono vessazioni di ogni genere.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2018 alle 18:14 sul giornale del 04 giugno 2018 - 1660 letture