x

SEI IN > VIVERE JESI > ATTUALITA'
comunicato stampa

Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo del 10 giugno

6' di lettura
90
da Mons. Gerardo Rocconi
Vescovo di Jesi - dongerardorocconi@alice.it

Dal Vangelo secondo Marco.

In quel tempo Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno;ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

NON AVEVA PIU’ TEMPO PER SE’… E’ PAZZO?
Il vangelo di oggi ci riporta due episodi. Uno che potremmo intitolare “ “La vera famiglia di Gesù”. Il secondo che potremmo intitolare: “Gesù mette fine al regno di Satana”.Tutto prende inizio da un fatto ormai consueto: Gesù circondato dalla folla. La sua dedizione verso la gente non gli permette di pensare a sé stesso, nemmeno per quelle cose che sono le più ovvie, quali il mangiare e il bere. Questa dedizione nasconde un grande amore da parte di Gesù e la coscienza di essere loro “pastore”. Egli sente in modo forte l’urgenza di insegnare, di indicare alla gente la via per il Padre. La notizia di questa dedizione infaticabile di Gesù giunge ai parenti di Gesù. Il suo impegno “radicale” viene interpretato da parte loro come una pazzia. Il termine giusto starebbe ad indicare un atteggiamento stravagante, eccentrico, che la sua famiglia vorrebbe rimediare portandolo via da lì. Forse pensano anche che con il suo modo di fare prima o poi Gesù si metta in qualche guaio: per cui è meglio riportarselo a casa.

GESU’ E’ DIO… O VIENE DA SATANA?
Il secondo episodio consiste nel fatto che Gesù risponde a coloro che lo accusano di essere posseduto da Satana e per questo fa miracoli. Ci si dice che dei maestri della legge che vengono da Gerusalemme. L’accusa di questi dottori è in progressione rispetto a quella dei parenti. Da un giudizio di semplice stravaganza si passa ad uno molto più grave che è quello di essere posseduto da Satana, per cui i miracoli di Gesù non sono il segno dell’amore di Dio ma semplice stregoneria. Gesù cerca di dimostrare l’assurdità dell’accusa fattagli. Essa è contraddittoria e rivela un pregiudizio da parte dei suoi accusatori. Infatti vedono le opere miracolose di Gesù ma si rifiutano di accoglierle come segno della benevolenza di Dio. Anzi, chiudendo il cuore e dando sfogo alla loro malvagità, hanno deciso che Gesù non può agire in nome di Dio. Si rivelano così ciechi all’evidenza dei fatti e non capiscono in che contraddizione si sono messi: come può Gesù scacciare Satana ed essere nello stesso tempo un suo emissario? E’ FINITO IL POTERE DI SATANA E Gesù dimostra la sua affermazione, cioè che egli viene da Dio e non da Satana, con due semplici esempi: un regno o una casa divisi non stanno in piedi. Alla fine è questo quello che interessa a Gesù: dire che il potere di Satana è finito. Ma Gesù va avanti nella sua risposta: afferma che la sua azione è diretta contro il Maligno che è chiamato “l’uomo forte che tiene sotto controllo la propria casa”. Però Gesù di se stesso afferma di essere l’uomo “più forte” che è venuto a mettere fine al potere di Satana e del peccato che tiene l’uomo in una condizione di morte, cioè separato da Dio. Per rendere l’uomo libero Gesù deve distruggere il potere di Satana.

IL PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO
Continuando la sua riflessione Gesù afferma che chi lo rifiuta, in realtà non vuole aprire gli occhi alla verità della sua predicazione e dei fatti che opera. E chiama questo atteggiamento una bestemmia contro lo Spirito Santo. Si tratta di un peccato imperdonabile, non tanto perché Dio non è disposto a perdonare tutto, quanto perché questo tipo di peccato consiste nel rendersi ostinati di fronte a Dio e alla verità, con il cuore così chiuso, che non è capace di chiedere perdono.

LA VERA FAMIGLIA DI GESU’
A questo punto riprende il racconto riguardo la famiglia di Gesù. Anche ai parenti “secondo la carne” Gesù risponde con precisione, affermando di non appartenere più a loro. La sua vera famiglia ha legami diversi da quelli di sangue. Egli non appartiene più a loro in quanto il semplice legame di sangue non permette loro di comprendere il suo Vangelo e quindi di accoglierlo. Solo chi segue la volontà del Padre è in grado di accogliere Gesù. Gesù stesso è l’immagine del Padre e chi desidera seguire il Padre non trova in Gesù un comportamento stravagante, ma la fonte della vita. È l’amore del Padre che ci rende tutti fratelli. Ora possiamo capire qual è la vera famiglia di Gesù.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2018 alle 11:15 sul giornale del 11 giugno 2018 - 90 letture