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Basket: Termoforgia ai nastri di partenza per la ventiduesima stagione

4' di lettura 16/08/2018 - Anche questa è sembrata una estate infinita, per il basket jesino e finalmente, come consuetudine, appena passato Ferragosto, la squadra si è riunita, per l’inizio della stagione.

In attesa degli arrivi dei due americani per il 18 (Jones) e per il 21 (Dillard) prime foto ufficiali per gli altri, alla vigilia dell’inizio della preparazione. Hanno risposto alla convocazione Baldasso, Bordoni, Galiano, Konteh, Kouyate, Lovisotto, Mascolo, Melderis, Mentonelli, Montanari, Mwananzita, Santucci, Totè, Valentini e il riconfermato, unico, Tommaso Rinaldi.

Per chiudere la settimana, verranno effettuati i primi test fisici, poi dalla prossima settimana verranno alternate doppie sedute a singole, la settimana successiva doppie sedute tutti i giorni.

Gran parte delle amichevoli pre-campionato verrà giocata lontana dall’Ubi Banca Sport Center, che sarà indisponibile per due settimane, pertanto anche quest’anno la truppa arancioblu sarà ospitata dal comune di Castelbellino che metterà a disposizione il suo impianto.

La società, a margine della conferenza stampa, ha voluto ringraziare pubblicamente per l’ospitalità.

Per i saluti di inizio conferenza stampa, la parola al capitano Tommaso Rinaldi, l’anello di congiunzione tra vecchia e nuova squadra, per il secondo anno in riva all’Esino:

«Siamo ancora insieme, per un campionato che sarà diversissimo rispetto a quelli precedenti, perché con 3 promozioni e 5 retrocessioni la regular season assumerà tutto un altro valore. Ogni partita avrà un’alta valenza, noi non ci potremo permettere cali di concentrazione. Dovremo essere una squadra combattiva, siamo tutti giovani, il coach avrà da lavorare parecchio.

Siamo molto carichi, speriamo di riavere tutto l’entusiasmo che c’era lo scorso anno. Su questa onda sarà importante partire nella migliore maniera possibile.»

Confermato anche lo staff tecnico, Cagnazzo su tutti, il coach ha dato qualche anticipazione sul progetto dell’Aurora 2018/2019:

«Io e Ligi nel costruire la squadra abbiamo ragionato innanzitutto sulle motivazioni dei giocatori che abbiamo scelto. Credo che tutti i ragazzi che hanno accettato la nostra proposta abbiano qualcosa da dimostrare, chi di meritare più responsabilità rispetto al passato, chi di meritare l’occasione di giocare in un campionato importante come questo, chi poter avere responsabilità da quintetto piuttosto che avere un ruolo come rotazione.

La cosa che abbiamo cercato, la voglia da parte di tutti di mettersi in gioco in una realtà come la nostra, in un campionato e un girone difficilissimo, la voglia di far parte di una squadra che, come diceva il capitano, dovrà lottare ogni domenica, ma anche ogni giorno in allenamento per essere pronta a competere contro tutti.

La difficoltà del campionato deve essere un’occasione, una motivazione in più per noi; la voglia di competere con squadra che hanno allestito roster molto forti per vincere il campionato, ci dovrà dare gli stimoli per migliorare ogni giorno.

Avere una squadra tutta nuova la vedo come una opportunità, cerco sempre di guardare le cose dal lato positivo; i cambiamenti sono sempre delle occasioni.»

Altero Lardinelli non si è potuto esentare, dal ricordare un fatto importante: sarà il ventiduesimo campionato consecutivo in serie A e non sarà un campionato come tutti gli altri:

«Le nostre aspettative sono molto alte, perché sarà il campionato più difficile o uno dei più difficili tra i 22 della nostra storia: non è capitato molto spesso di vedere squadre che si sono rinforzate in questa maniera. Il nostro obiettivo principale sarà ottenere la salvezza prima possibile, per poi vedere di sognare qualcosa di più importante. Dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sulla salvezza, perché oggi come oggi è davvero difficile individuare avversarie, sulla carta, deboli.

Sono orgoglioso per questo ventiduesimo campionato consecutivo, per come questa città, nonostante gli appena 40.000 abitanti, abbia qualcosa come almeno 120 sponsor che, con modalità e contributi diversi, ci aiutano. Ci sono sponsor che sono entrati con me proprio 22 anni fa, qualcuno anche prima e ancora sono con noi.

Proprio per questo chiedo alla città, per primo il pubblico, di starci vicino. Ci saranno dei momenti difficili, in cui servirà l’aiuto di tutti. Andremo in giro per l’Italia a testa alta, portando il nome di Jesi.»






Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2018 alle 20:36 sul giornale del 17 agosto 2018 - 2362 letture

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