European Games of Integrated Fencing, la città diventa capitale europea della scherma

3' di lettura 30/08/2018 - Dal 3 al 9 settembre, saranno 100 i giovani atleti provenienti da 14 paesi europei, che incroceranno i fioretti con la nazionale italiana capitanata da Bebe Vio: Jesi infatti ospiterà i giochi europei di scherma integrata.

A sfidarsi all'interno del Palazzetto Ezio Triccoli saranno atleti disabili e normodotati, senza appartenenza di nazionalità né differenze dovute alla disabilità, ma ci saranno sqaudre miste che si sfideranno secondo le regole della scherma integrata. Un torneo che quelle barriere vuole abbatterle, con momenti di formazione: non mancheranno infatti seminari e convegni per tutta la durata del torneo, con relatori di spicco del mondo sportivo, economico. All'interno di Palazzo dei Convegni ci sarà anche una mostra che proseguirà fino al 30 settembre: "Fencing Experience - Una storia in punta di lama". E poi workshop, per l'esattezza 3, con docenti di spicco come il presidente della FIS Giorgio Scarso, docenti universitari e le campionesse Valentina Vezzali, Elisa di Francisca e Bebe Vio. Sport ed Europa, sport ed economia, sport e disabilità: questi sono i temi dei 3 workshop previsti il 4, 5 e 7 settembre.

L'iniziativa nasce grazie alla partecipazione ad un bando europeo del programma Erasmus+. Il progetto co-finanziato dalla Commissione Europea Eugif si inserisce nella settimana in cui Jesi organizza la Notte Azzurra dello Sport, sabato 8 settembre. E sarà proprio sabato la serata clou dei Giochi Europei.

Il sindaco Massimo Bacci ha definito Eugif «una tappa nel percorso di valorizzazione delle eccellenze di Jesi, già città europea dello sport» e un progetto dall’alto valore ideale. «I valori europei – ha spiegato Bacci – della coesione, perché da soli non si va da nessuna parte, e della inclusione: le persone in qualsiasi genere di difficoltà vanno aiutate».

«Un appuntamento che apre il cuore e la mente e ci rende orgogliosi di essere parte di questa comunità» ha aggiunto l’Assessore allo Sport Ugo Coltorti, sottolineando come il progetto sarà «una opportunità per Jesi e tutto il territorio regionale».

«Jesi ci sa meravigliare ancora una volta con una iniziativa nuova e unica» ha evidenziato il presidente del Coni Marche Fabio Luna.

Il presidente del Club Scherma Jesi Alberto Proietti ha ricordato come il motto “Ori e valori” della scuola jesina, che da 71 anni genera campioni olimpici, si sposi con gli Eugif.

«Valutate le abilità dei disabili, è uno spettacolo che vi farà diventare pazzi» è l’invito del dirigente Cip Marche Tarcisio Pacetti. Eugif è anche la dimostrazione di quanto siano importanti le ricadute neai territori locali i fondi europei, come spiegato da Marco Cardinaletti, project manager Eurocube, che ha curato la progettazione europea dell’iniziativa. Un ritorno «economico, di turismo, di sviluppo e di senso di appartenenza» ha aggiunto Cardinaletti, citando ad esempio che Eugif permetterà alla Federazione Italiana Scherma di acquistare 12 carrozzine per l’attività sportiva dei disabili.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2018 alle 14:07 sul giornale del 31 agosto 2018 - 1092 letture

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