Quantcast

Mons. Rocconi: il Vangelo di domenica 9 settembre

4' di lettura 09/09/2018 - Dal Vangelo secondo Marco.

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!». Parola del Signore.

CORAGGIO NON TEMETE
Un invito e una promessa risuonava per bocca del profeta Isaia: Coraggio, non temete, il Signore viene a salvarvi. E il profeta aggiungeva il modo con cui questa promessa si sarebbe realizzata: Diceva: Si apriranno gli occhi dei ciechi, si schiuderanno gli orecchi dei sordi, lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, scaturiranno acque nel deserto, la terra bruciata diventerà un lago. In queste parole intravediamo la promessa del messia, cioè di Gesù: intravediamo, infatti i miracoli che Gesù avrebbe compiuto. E allora cerchiamo di cogliere il significato profondo di questi miracoli.

L’INSEGNAMENTO DEI MIRACOLI
* Si apriranno gli occhi ai ciechi: Cioè il Signore illuminerà gli uomini sul senso della vita, annuncerà che sono figli di Dio da Lui amati, donerà la fede, cioè la possibilità di essere e vivere da figli di Dio;

* Si apriranno gli orecchi dei sordi: cioè ci potrà essere un dialogo bello e importante fra Dio e lìuomo. Nell’ascolto della Parola di Dio e nell’obbedienza a questa si realizzerà il dialogo di amore fra i figli e il Padre celeste.

* Lo zoppo salterà: senza il Signore l’uomo cammina stancamente, perchè non sa dove andare, non sa la meta, anzi addirittura la vita sembra un andare verso la morte. Gesù permette di correre verso il Regno di Dio, verso l’incontro luminoso, gioioso, festoso con Dio nel suo Regno;

* Griderà la lingua del muto: griderà ma non di dolore; griderà di gioia, perchè il Signore Gesù farà conoscere l’amore del Padre. Il grido sarà la lode che i fedeli e la Chiesa intera potranno innalzare al Signore per tutte le meraviglie che compie.

* Scaturiranno acque nel deserto: è il deserto di una vita difficile. Ma il Signore Gesù donerà acqua abbondante. E’ l’acqua che esce dal suo costato colpito dalla lancia, è l’acqua del battesimo, è l’acqua con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.

UN SORDOMUTO CHE RAPPRESENTA L’UMANITA’
Ed ecco, ci dice il vangelo di oggi, che conducono da Gesù un sordomuto. Un uomo che ci rappresenta, rappresenta l’umanità intera. E’ un uomo che Gesù guarisce, così come Gesù vorrebbe guarire noi. E guarendolo Gesù compie alcuni gesti e dice parole che sono più per noi che per quell’uomo:

*Effatà-apriti: è una parola rivolta al cuore. Apriti al Signore, accoglilo, permettigli di entrare nella tua vita, dagli fiducia, scommetti su di Lui perchè possa veramente salvarti e darti quella vita di figlio amato da Dio;

* Gli toccò gli orecchi: ascolta la Parola di Dio, nutriti di essa, accoglila

* Con la saliva gli toccò la lingua: quel gesto di Gesù rappresenta il dono dello Spirito Santo. Per noi è un invito ad accogliere lo Spirito Santo che Gesù risorto vuole donarci, a lasciarci guidare da Lui, a diventare uomini spirituali

Oggi proprio a noi il Signore dice: Coraggio, non temete, ecco vengo a salvarvi. Ma noi corriamo il rischio di rimanere delusi, perchè nella nostra immaturità e insipienza pensiamo che i bisogni fondamentali dell’uomo siano il cibo, la salute, la lunghezza degli anni di vita, la ricchezza... E sta qui il nostro dramma: infatti possiamo avere anche tutto ma siamo ugualmente schiavi se viviamo senza Dio e non è lui a liberarci e a salvarci. Ecco il dono di Dio, quello più grande: Ci dona Gesù che è venuto per prenderci per mano, per guarirci nel cuore. E aspetta solo che gli diciamo sinceramente: Signore Salvaci! Senza te siamo perduti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2018 alle 20:29 sul giornale del 10 settembre 2018 - 691 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aYdg





logoEV
logoEV