Il centro culturale islamico si rinnova: nuovi spazi e tante attività

23/10/2018 - Domenica 21 ottobre il taglio del nastro dei nuovi spazi del centro di via Erbarella, e sabato 27 ottobre si terrà la XVII giornata del dialogo Islamo-Cristiano.

"Rincontriamoci tutti" ( perché già nel 2016 era avvenuto il primo incontro LEGGI QUI) è servito per mostrare alla città, all'amministrazione comunale, i nuovi locali del centro culturale di via Erbarella. Da oggi un altro spazio di preghiera, costruito accanto a quello già esistente, un bel giardino ed un ingresso più sicuro, perché la comunità è cresciuta e il presidente Wahbi ha in cantiere tante nuove iniziative aperte alla cittadinanza. Presenti all'incontro il sindaco Massimo Bacci, il vice Butini e l'assessore ai servizi sociali Quaglieri per stringere la mano al direttivo e complimentarsi per l'ottimo lavoro di integrazione sociale e culturale promosso ormai da qualche anno dal Centro Al Huda. E non poteva mancare il consigliere straniero aggiunto Kazi Fokhrul.

Domenica scorsa il presidente Wahbi ha anche ricevuto una targa dalla comunità bengalese: segno di stima per tutto quanto fatto per la comunità musulmana in città. "E' la prima targa che ricevo è mi onora tantissimo. Inoltre mi da lo slancio giusto per terminare l'anno come presidente in carica".

Le attività messe in atto solo nell'ultimo anno sono state tantissime, a partire dai corsi di lingua italiana per gli adulti e di arabo per bambini e adulti, il torneo di calcetto (LEGGI QUI), e tante iniziative tutte finalizzate all'integrazione culturale tra persone di diverse religioni. Ora i locali raddoppiano e l'ingresso si è spostato per consentire ai frequentatori del centro di entrare e uscire in tutta sicurezza, rispetto al precedente sul marciapiede di via Erbarella. "La carta vincente? - rivela il presidente - I vicini, in particolare il Sig. Alessandrini e i proprietari del locale, i coniugi Anconetani, persone splendide".

Quanta strada ha percorso la comunità musulmana per creare un clima di armonia in città, da una iniziale diffidenza ad una coesione che si vede in poche città italiane, lo racconta il presidente Youssef Wahbi: "Ricordo la commozione nella mia prima uscita ufficiale, con l'intervento a Palazzo dei Convegni subito dopo l'attentato di Parigi, ma ho raccontato tutto nel nostro incontro con la redazione di Vivere Jesi (LEGGI L'ARTICOLO).. Da quel momento ho deciso di portare a termine i progetti che avevo promesso".
Era il 2015. Oggi Al Huda è il secondo centro in Italia, dopo Roma, per le attività svolte, soprattutto i corsi di studio. Il prossimo passo, rivela Wahbi, sarà rivolto ad iniziative tecnologiche, schermi e proiettori. Ma i locali sono già dotati di telecamere di sicurezza all'ingresso principale e nel retro. E' anche uno dei pochi centri islamici aggregati con il mondo universitario, la Islamic Online University (IOU).

Il sindaco Bacci, alla fine dell'evento di domenica 21 ottobre, ha definito il percorso compiuto dal Centro da "10 e lode, perché mai ha chiesto nulla al Comune se non i permessi necessari per svolgere attività e modifiche, ha svolto tutto da solo e con risultati ottimi".

Sabato 27 ottobre arriva puntuale un altro interessante appuntamento: la Giornata del dialogo Islamo-cristiano. L'occasione sarà quella di scambio e dialogo per conoscenza e reciproco riconoscimento in una città plurale. Appuntamento nel rinnovato centro culturale in viale della Vittoria 7 dalle 16 alle 18.

Per informazioni sulle attività è possibile consultare la pagina Facebook Centro Culturale Al Huda sempre aggiornata.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2018 alle 09:27 sul giornale del 24 ottobre 2018 - 1903 letture

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