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Rifondazione Comunista: "Per Daniela Cesarini"

2' di lettura 28/11/2018 - E’ a partire da se che Daniela Cesarini imposta la sua vita.

Mostra al mondo la sua disabilità, come una forza, la bandiera per rivendicare diritti per se e per tutti.Dal suo lessico la parola “pietà” è bandita, perché al suo posto, immette parole e la concretezza, della rivendicazione, della lotta, per ottenere giustizia.

Daniela è comunista con orgoglio e grande dignità! Lo mostra tutti i giorni della sua vita, sia quando rivendica l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia quando si dimette da assessore dalla giunta Polita, per la costruzione della centrale turbogas a Jesi, sia quando davanti al nostro ospedale è presente per rivendicare l’applicazione della 194.

Lo mostra, quando, insieme alle sue compagne e compagni, decide di aprire la sede del prc alle ripetizioni popolari (oggi è un’associazione denominata ”Daniela Cesarini - Liberamente onlus), gratuite ed aperte a tutti i bambini del quartiere San Giuseppe.

Daniela considerava la scuola di Stato discriminatoria, selettiva e classista, al punto da spingere i soggetti indigenti e più svantaggiati socialmente e culturalmente alla dispersione scolastica. L’istituzione del doposcuola rappresenta la prima esperienza di mutualismo in città. La sede di Rifondazione come esempio di inclusione e di pari opportunità e utile alla società, affinchè nessuno resti indietro.

Daniela sceglie di porre fine alla sua vita, il 25 aprile 2013! Lascia i suoi beni al comune di Jesi finalizzato alla realizzazione di una casa famiglia pubblica per ospiti disabili soli o con famiglie non in grado di assisterli nel proprio domicilio.

L’intento di Daniela è chiaro, altrettanto deve essere chiaro quello dell ’a.c che a nostro avviso, deve rendere pubblico, l’ammontare della cifra ricavata dalle vendite, per avviare una discussione aperta, partecipata sull’utilizzo dei fondi che tenga conto della richiesta di Daniela, come patrimonio pubblico della città, affinchè ancora una volta”nessuno resti indietro”!

Sarà il consiglio comunale, oggi a decidere quale onoreficenza ritenga più opportuna (cittadinanza benemerita, intitolazione di via o piazze) e lo rigraziamo. Nessuno potrà dirsi contrario alla proposta, perché Daniela è già nel cuore dell’intera città. Chi la conosceva bene, sa che da qualche parte sbuffa, impreca, perché è ormai ora di mettere mano all’opera!!


da Rifondazione Comunista
Circolo Karl Marx




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2018 alle 21:45 sul giornale del 29 novembre 2018 - 1267 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifondazione comunista, jesi, Circolo Karl Marx

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