Badante scippata in via Mura Occidentali: attività lampo della Polizia individua il possibile autore del reato

2' di lettura 14/01/2019 - La Polizia ha effettuato riscontri per scoprire l'identità dello scippatore che ha aggredito e rubato la borsa di una 61 enne russa, vicino all'ufficio anagrafe, lo scorso 9 gennaio. Si tratterebbe di un 31enne marocchino, domiciliato a Santa Maria Nuova.

Il fatto è accaduto in pieno giorno, quando la donna che deambula a fatica, è stata scippata della borsetta contenente una ingente somma di denaro, 1400 euro, appena prelevata al vicino ufficio postale. I soldi costituivano un gruzzolo che aveva guadagnato come badante. Con quei soldi doveva curare il problema alle gambe e soprattutto tornare nel suo paese di origine a breve. E proprio quella somma è mancata all'appello quando la Polizia ha ritrovato al borsetta rubata, abbandonata nella vicina Via Sanzio, nei pressi dell'Istituto Professionale.

L'ora dello scippo ha permesso agli investigatori di individuare tanti testimoni dell'accaduto e di visionare le telecamere della zona, scoprendo che il giovane scappato prima a piedi poi su un'auto blu, ha circa 30 anni ed è di carnagione olivastra, indossava al momento dello scippo occhiali da sole, giacca rossa e pantaloni verdi. Grazie all'attività investigativa immediata, la Polizia ha individuato il probabile autore dello scippo e starebbe indagando su una sua repsonsabilità anche per altri scippi commessi a Jesi negli ultimi mesi a danno di anziani e minori, presi di mira da un ragazzo extracomunitario, così come descritto dalle vittime.

Il giovane sarebbe un magrebino noto alle Forze dell'ordine, domiciliato a Santa Maria Nuova. Così il 10 gennaio scorso agenti del Commissariato di Jesi e della Questura di Ancona hanno perquisito l'abitazione del giovane sospettato dello scippo della badante russa. L'immagine ripresa dalle telecamere nei minuti antecedenti e successivi allo scippo hanno dato riscontro positivo con il giovane magrebino, che peraltro aveva in casa gli stessi indumenti ripresi il giorno prima e indossati nel momento del reato. Nascoste sotto il materasso anche due banconote da 50 euro con numeri di serie sequenziali. Nel parcheggio vicino casa c'era anche l'autovettura indicata come mezzo di fuga dai testimoni.

Pertanto il 31enne, B.A., di nazionalità marocchina, senza titolo di permanenze sul territorio nazionale, già indagato per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto a fermo e poi portato presso Montacuto a disposizione dell'autorità giudiziaria.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2019 alle 18:25 sul giornale del 15 gennaio 2019 - 1494 letture

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