Decreto sicurezza e immigrazione: "Violazione dei diritti umani"

decreto sicurezza decreto salvini matteo salvini 18/01/2019 - Nota congiunta della Commissione pastorale sociale e lavoro, Caritas Jesi e Commissione Migrantes.

L'approvazione del Parlamento italiano del decreto in materia di sicurezza e immigrazione n. 113 del 4 ottobre 2018, è avvenuto nell'anno in cui si è celebrato il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Con questo decreto l'Italia viola alcuni diritti umani di base.

Le conseguenze drammatiche di questo decreto si manifesteranno in modo crescente nelle prossime settimane. La Caritas Italiana stima che circa 140.000 persone, titolari di un regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, rischiano di cadere in una condizione d’irregolarità e li esporrà al rischio di povertà estrema, di marginalità e di devianza.

Persone di ogni età, compresi bambini, donne in stato di gravidanza, donne sfuggite allo schiavismo della prostituzione, stanno tornando in strada, anche in questi giorni di freddo estremo, senza alcuna protezione e assumendo all'improvviso lo status di " irregolari". Questa legge aumenterà insicurezza, delinquenza e offrirà manodopera alle potenti mafie gestite da italiani e stranieri.

Negativo è l’impatto sui territori: ci sarà il drastico ridimensionamento dei programmi di accoglienza Sprar, realizzati positivamente in questi anni dai Comuni. Aumenteranno, invece, gli inserimenti, nei centri governativi “Cara” che sono "dormitori magazzino" senza alcuna speranza per chi ci vive.

Questo decreto, che associa, in modo esclusivo, il concetto di immigrazione al solo concetto di sicurezza, rischia di far diventare la nostra generazione complice di una violenza indiretta (e quindi apparentemente inesistente) ma inaudita verso chi è fuggito da guerre, sfruttamenti e povertà estreme, i cosiddetti migranti economici. Una madre che non ha cibo per i propri figli non ha lo stesso diritto di fuggire dalla povertà come chi vive in uno stato di guerra e di persecuzione?

Il fenomeno migratorio è complesso e va affrontato tenendo conto di tanti aspetti che nessuno può e deve negare. L'integrazione non è sempre un percorso semplice ma nella maggioranza dei casi, come da anni avviene, è una grande occasione di crescita umana, sociale ed anche economica. L’integrazione, non solo degli immigrati, che genera sicurezza, deve considerare molti aspetti e non solo uno.

Come commissioni diocesane appoggiamo tutte quelle proposte e iniziative finalizzate a modificare questo decreto legge che rischia di omologare le nostre generazioni a quelle che in silenzio, scelto, imposto o inconsapevole, hanno accettato e convissuto con le leggi razziali approvate durante il fascismo.

Lettera firmata da Commissione diocesana per la pastorale sociale e del lavoro - Caritas diocesana Jesi – Commissione diocesana Migrantes






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2019 alle 07:11 sul giornale del 19 gennaio 2019 - 2044 letture

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