Chiaravalle: lutto in città per la scomparsa di Giorgio Candelaresi

19/01/2019 - È scomparso all'età di 81 anni Giorgio Candelaresi, docente e uomo di cultura di Chiaravalle, direttore della biblioteca, nonché ex dirigente dell'istituto Fagnani di Senigallia. Il ricordo di Gianni Aquili.

Caro Giorgio, amico d'infanzia e di sempre. Ti confesso che avevo sperato fino all'ultimo che saresti rimasto per altro tempo qui con noi. Uno come te, scusami il confronto, è come il cacio sui maccheroni. Sarebbe a dire che le pastarelle le mangiamo noi acculturati (grazie a te e a quelli come te), mentre il resto, quello lo lasciamo ai somari: ai detrattori, a tutti quelli che non hanno mai osato buttare il cuore oltre l'ostacolo come hai sempre fatto tu, a prescindere dal contesto socio politico e culturale ed alle avversità della vita.

Ora sono più tranquillo per aver avuto l'opportunità di aver chiarito con te alcune vicende politico-amministrative riguardanti la grande stagione del cinema d'essai. In questi momenti sento l'obbligo morale e politico di ricordare la cara amica Gioia Pierpaoli, che hai ben descritto in alcuni episodi in quel tuo" testamento" su Chiaravalle, il libro "Da Chiaravalle a Cinecittà".

Credo che nella nostra storia cittadina questo tuo libro rappresenti il tentativo, io aggiungo lo spartiacque del riscatto culturale di Chiaravalle, perché fino alla tua "apparizione" con la creazione della nostra biblioteca intitolata al nostro poeta concittadino e coetaneo "Massimo Ferretti" e con lo spassionato impegno profuso da altri nostri emeriti concittadini, in particolare la Professoressa Sandra Cappelletti (che ti ha preceduto), siamo usciti dal recinto dei luoghi comuni e periferici per cercare di aprirci un varco in quella più vasta prateria delle conoscenze, delle novità, delle esperienze che fermentavano nel tessuto sociale e culturale dell'Italia di allora e non solo. L'Assessore Vanda Pignocchi, con la sua "necessaria" irruenza ha scosso e scompaginato l'andazzo del quieto vivere. Come ti ho confessato era difficile starle dietro, ma era l'unica opportunità per cambiare e il cambiamento è riuscito. Tanto è vero che la dinamica Liliana Tosto Bronzini che è succeduta nell'assessorato a Vanda ha cercato nella sua autonomia ed inventiva di portare più avanti il patrimonio acquisito precedentemente e così hanno fatto e stanno facendo i loro successori anche ai nostri giorni, come hai potuto apprezzare ultimamente.

Anche i direttori della biblioteca che si sono succeduti, ricordo, Massimo Raffaeli, Sivano Sbarbati e il funzionario (dinamico, intuitivo e intraprendente) Lucio Lombardi, e l'attuale direttore Dott. Goio e le brave ed appassionate segretarie: Raffaelli e Montesi hanno dato una spinta caratterizzata da impegno ed iniziative che non hanno tradito l'originale ispirazione ed hanno fatto di questo centro culturale un sito di grande interesse regionale e conoscere Chiaravalle nei cinque continenti.

Caro Giorgio anche in tutto questo sono convinto che c'è una parte del tuo impegno della tua "visionarietà", che purtroppo di questi tempi trova pochi adepti. Ma avendo l'opportunità di avere avuto recentemente uno stimolante scambio di idee con te e con i tuoi amici della "Scuola di pace di Senigallia", con l'opportunità di ascoltare ed apprezzare il respiro e la visione del mondo dal tuo caro amico, il Prof. Roberto Mancini ho ricavato non soltanto la speranza ma anche la certezza che le tue idee contro lo strapotere del poter alla fine prevarranno.

Ti ringrazio per avermi fatto conoscere i quaderni "Ore undici", che aiutano il confronto su questi temi. Non sarà qui ed ora, ma i segnali, i fatti pur contradditori che stanno avvenendo e tu hai portato ad esempio, come tentativo "lo scossone elettorale" avvenuto sei mesi fa nella tua Chiaravalle (sul quale ho cercato di spiegarti i miei dubbi e perplessità) contribuiscono a tenere aperta la strada per un nuovo ordine democratico e partecipativo sempre più necessario ed urgente per un mondo migliore.

Tutta la tua vita, la tua professione, i tuoi atti ed impegni sono stati rivolti ad esaltare e valorizzare il bene comune, facile a pronunciare e scrivere, ma sempre arduo e difficile da praticare e realizzare.

Caro amico, sono convinto che il tuo impegno ed il tuo messaggio sapranno insieme ad altri come te, contribuire a realizzare un mondo migliore.

Grazie ancora con tanto affetto e gratitudine. Ti auguro che lassù con il conforto e la visione della tua fede saprai dare una mano ancora una volta a noi quaggiù.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2019 alle 17:57 sul giornale del 21 gennaio 2019 - 1404 letture

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