Piscina comunale, M5S: 'Perché Bacci vuol fare un project financing con privato per la ristrutturazione?'

11/02/2019 - Lo scorso 11 gennaio 2019, con la Delibera di Giunta n.5/2019, il sindaco Bacci e la sua Amministrazione hanno accettato la proposta di project financing presentata da una società sportiva privata per la ristrutturazione della piscina comunale.

Nello specifico il project financing (finanza di progetto) “è una operazione di tecnica di finanziamento a lungo termine di un progetto in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dalla attività di gestione o esercizio dell'opera stessa." (v. qui). In pratica, un privato si fa carico dei lavori per un’opera pubblica ed in cambio l’Ente pubblico garantisce la gestione (ed i conseguenti ricavi) della struttura per un determinato numero di anni, permettendo così al privato di rientrare dall’investimento.

Questa volta, però, le condizioni appaiono diverse: per un importo dei lavori pari a € 712.850, al privato non arriverebbe solamente la garanzia della gestione e dei relativi introiti della piscina per 15 anni, ma anche la garanzia di un canone annuale pagato dal Comune di 65mila euro + iva (cioè €79.300) ogni anno per 15 anni. Un totale di ben € 1.189.500!

Dalla Delibera di Giunta Comunale n.369 dell’11 dicembre 2018, propedeutica a quella di gennaio, risulta che se il Comune si facesse carico direttamente dei lavori aprendo un mutuo, si troverebbe a pagare per 15 anni una rata annuale di € 59.374, pari ad un totale di € 890.610. PER QUALE MOTIVO, quindi, IL COMUNE DOVREBBE SPENDERE OLTRE 298MILA EURO IN PIU’, garantendo ad un privato la certezza della gestione e degli introiti e coprendo di fatto con il canone mensile il finanziamento che questo acquisirebbe con il proprio istituto finanziario?

Appare plausibile ipotizzare, infine, che se il Comune procedesse con i lavori direttamente, potrebbe poi dare in gestione una piscina riqualificata e che questo permetterebbe di richiedere al soggetto affidatario della gestione un canone interessante o comunque ben maggiore rispetto a quello eventualmente percepito finora con un impianto oramai obsoleto.
Pertanto l’attuale proposta di project financing andrebbe a gravare sul Comune anche per l’eventuale mancato maggiore introito che, al contrario, i lavori eseguiti direttamente ed il successivo affidamento della gestione dell’impianto riqualificato potrebbero permettere.

In mancanza di ulteriori chiarimenti, sorgono spontanee alcune domande: che convenienza ha il Comune ad addentrarsi in una operazione impostata così? Qual è l’interesse pubblico tutelato nella scelta di project financing operata dalla Giunta jesina? Per questi motivi, uniti ad altre perplessità nel merito del progetto stesso e della contestuale convenzione, in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto il posticipo dell’approvazione definitiva della pratica per l’avvio di un iter di approfondimento in Commissione.
Predisporremo, infine, una richiesta di pareri ed una segnalazione alle autorità competenti al fine di evidenziare e chiarire le criticità sopra esposte sull’opportunità o la piena correttezza dell’operazione approvata dalla Giunta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2019 alle 09:22 sul giornale del 12 febbraio 2019 - 935 letture

In questo articolo si parla di attualità, Movimento 5 Stelle

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