Due fiabe a teatro, domenica 17 marzo alle ore 17

2' di lettura 15/03/2019 - Due spettacoli per famiglie, domenica 17 marzo ore 17, per la 35esima Stagione di Teatro Ragazzi a cura di ATGTP. Al Teatro La Fenice di Senigallia appuntamento con “Fratellino Sorellina” della compagnia Asini Bardasci dalla fiaba di Hansel e Gretel; al Teatro Valle di Chiaravalle va in scena “La bella e la bestia” di Stivalaccio Teatro.

Prosegue nei teatri della provincia di Ancona la 35esima Stagione di Teatro Ragazzi a cura di Atgtp con il sostegno dei Comuni, della Regione Marche e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Due gli spettacoli in cartellone, domenica 17 marzo alle ore 17.

Al Teatro La Fenice di Senigallia la compagnia ATGTP / Asini Bardasci propone “Fratellino Sorellina”, rivisitazione contemporanea di una celebre fiaba dei Fratelli Grimm, in scena sono Filippo Paolasini e Paola Ricci, regia Asini Bardasci. Lo spettacolo nasce dalla fiaba di Hansel e Gretel, di essa ne prende le ceneri per trasformarsi in un racconto moderno. Ci narra di cosa voglia dire oggi diventare grandi e rimanere soli. I due fratelli, come quelli dei Grimm, vengono abbandonati dai genitori. Si ritrovano così costretti a scoprire il mondo con le sue bellezze e i suoi paradossi. Fino a quando lo Stato, che come un Grande Fratello controlla tutto, proclama una nuova legge: “Tutti i bambini orfani dovranno essere considerati immediatamente adulti”. I fratelli saranno così obbligati ad entrare in società, trovare un lavoro e rapportarsi con questo strano mondo, in cui la lotta per sopravvivere e più forte di qualsiasi fratellanza.

Al Teatro Valle di Chiaravalle appuntamento con “La bella e la bestia”, ancora una fiaba classica, riletta dalla compagnia Stivalaccio Teatro con le tecniche del teatro d’attore, di figura e musica, testo e regia di Marco Zoppello. Nello spettacolo si entra in un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno; condotti da una luce, si scopre un Castello, e dentro di esso dorme una fanciulla dai biondi capelli. La ragazza sogna artigli e peli ispidi, ma anche splendidi principi e luoghi fatati… Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto “Bella”. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente... Bestia. E come tutte le bestie fa paura. Come fa paura il bosco, come fanno paura le ombre intricate su di un terreno brullo e i castelli sconosciuti. Come fa paura l’amore.


da ATGTP
Associazione Teatro Giovani-Teatro Pirata





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2019 alle 23:30 sul giornale del 16 marzo 2019 - 365 letture

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