Il Comitato Jesi No pattumiera: 'Il Sindaco Pinocchio e la Fata Turchina, l’Assessore Napolitano'

Comitato No Jesi pattumiera delle Marche 3' di lettura 19/03/2019 - “C’era una volta un ciocco di legna…” così tutti noi ricordiamo l’inizio della favola di Collodi che narra la storia di un burattino.

Tutti noi abbiamo letto o visto piu’ volte la storia di Pinocchio, fantastica fiaba in cui spesso ci ritroviamo. La nostra amministrazione comunale in questi ultimi mesi, infatti, spesso trova delle analogie e una spiegazioni solo nella fantastica opera di Collodi.

Il nostro Sindaco Pinocchio, in piu’ momenti e contesti, ha ribadito come, sia lui che l’amministrazione Comunale, non hanno ancora deciso nulla in merito alla proposta fatta dall’ ATA di Ancona di realizzare un impianto di digestione dei rifiuti organici prodotti nelle Provincie di Ancona e Pesaro a Jesi, ma alla prima manifestazione mondiale sull’ambiente lanciata da una giovane ragazza svedese Greta, non perde l’occasione per lanciare il suo sostegno alla battaglia ecologista e rivolgendosi ai giovani jesini dichiara che il Comune di Jesi sta provando con tutti i mezzi a ridurre l’inquinamento e promuovere azione virtuose a difesa del clima, per poi indicare tra questi momenti virtuosi la possibilità di realizzare l’impianto.

Il Sindaco- Pinocchio, nel confermare quanto da tempo noi stiamo sostenendo e cioè che la Giunta ha già deciso, “omette” però di dire che Jesi è (dati ufficiali ARPAM) la città della provincia di Ancona che ha più volte sforato negli ultimi due mesi il livello massimo consentito di polveri sottili, come pure “dimentica” che per l’elevato livello di inquinamento complessivo, la stessa Giunta Comunale da lui capeggiata ha deciso (Atto n. 188 del 07 settembre 2016) di chiedere alla Regione di inserire tutti i cittadini di Jesi all’interno di un indagine epidemiologica per verificare il livello di danni alla salute che l’inquinamento, presente in questo nostro territorio, sta oggi provocando.

Il naso di pinocchio continua a crescere, troppe dimenticanze e omissioni, ma… improvvisamente arriva l’Assessore all’Ambiente, che nella sua veste di Fata Turchina prova a sovvertire la situazione a favore del suo Sindaco, bacchetta magica e “oplà” dichiara, in Assemblee pubbliche, che riuscirà con la sua magia a impedire che le decine di camion, che giornalmente porteranno rifiuti a Jesi, aumenteranno con i loro gas di scarico la presenza di polveri sottili nell’aria.

Ma cosa pensa di fare la nostra Fatina? Semplice! Trasformeremo i motori dei camion da mezzi alimentati con diesel a mezzi ecologici alimentati a metano. A noi che siamo cresciuti con la favola di Collodi, ma che gli anni ci ha portato anche ad essere un po’ più realistici, qualcosa non torna. La domanda che sorge spontanea è: ma chi pagherà i milioni di euro necessari per sostituire i camion attuali, tutti rigorosamente diesel in mezzi alimentati a bio metano?

Anche in questo Collodi può aiutarci, la soluzione migliore e’ quella di “ seminare” nel paese di Jesi (Collodi parlava di Barbagianni ma le analogie sono molte), in un campo: quartiere Coppetella, 5 monete d’oro e ben presto le monete germoglieranno e produrranno tante monete d’oro che finiranno solo a rimpinguare le casse comunali.

Quindi per concludere, a Jesi, Pinocchio e Fata Turchina sono d’accordo, nulla va’ al falegname Geppetto, al Campo dei miracoli del quartiere Coppetella e a tutti gli jesini rimarrà il problema ambientale, ma tante monete d’oro si ritroveranno nelle casse comunali.


dal Comitato "No Jesi pattumiera delle Marche"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2019 alle 15:51 sul giornale del 20 marzo 2019 - 2681 letture

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