Basket: Termoforgia, continua la serie negativa, via libera anche a Ravenna

24/03/2019 - C’erano diversi motivi che lasciavano supporre una forte voglia di riscatto, da parte della Termoforgia, non ultima l’ingiusta sconfitta subita nella partita di andata.

E poi, oltre alla nota situazione di classifica che non ammetteva e non ammetterà passi falsi, era la domenica dell’esordio casalingo di Rice, dal quale ci si aspettava una grande partita, proprio contro la sua ex squadra.

Invece per l’ennesima volta la squadra ha dimostrato una preoccupante mancanza di orgoglio ed energia: perdere in quel modo la partita di andata, era abbastanza per giocare un match all’insegna dell’agonismo, come aveva fatto Ravenna, che per tutta la partita aveva bastonato e provocato gli americani Dillard e Jones e in generale tutti gli arancioblu. Nulla di tutto questo.

Inizio di partita di bassa energia, con Ravenna che già al primo riposo conduce di 10, 32-22, grazie a un break di 9-0, dopo il primo pareggio ottenuto faticosamente da Jesi a 3’30”.

La squadra di Cagnazzo limita i danni nel secondo quarto, rimontando poi qualche punto dopo il riposo, riuscendo quanto meno a iniziare il quarto decisivo con un promettente -1 (65-66).

Ma quando una squadra non ha bene in mente un concetto e cioè che ogni partita ha il valore di una finale e che si vince in difesa e non in attacco, i nodi vengono sempre al pettine, come del resto accaduto sin dalla prima partita.

A parte Mascolo, sempre pronto a suonare la carica, è mancata un po’ tutta la squadra. Lo stesso Rice, arrivato per vestire i panni del salvatore della patria, ha forse interpretato troppo seriamente il suo ruolo, scagliando ben 20 dei tiri della squadra, ma con appena 7 centri. Un dato, quello dei 72 tiri allarmante, anche se coach Cagnazzo ha voluto dare una lettura diversa: «credo che tirare così tante volte è una cosa che dobbiamo fare sempre e sinceramente credo che sia un dato positivo. È chiaro se poi tiriamo con 3/20 nel secondo quarto, che poi abbiamo vinto, tutto diventa più difficile. Io non rimprovererò mai nessuno per un tiro sbagliato. Poi certo i tiri si sbagliano e noi dobbiamo lavorare per trovare le migliori soluzioni di tiro possibili.»

Questa cosa non ci trova molto d'accordo, anche perché dallo scout emerge un altro dato, gli appena 8 assist, sintomo di una pessima circolazione di palla o, peggio, di una grave mancata esecuzione degli schemi di gioco.

Qualche scintilla in sala stampa, durante le dichiarazioni di coach Mazzon, che cerca di giustificare quanto detto dopo la partita di andata, quando parlò di simulazioni da parte dei giocatori jesini, senza spendere una sola parola di dispiacere per il modo in cui la sua ex squadra aveva perso. Non riesce a convincere nessuno, probabilmente neanche se stesso e a fine conferenza stampa se ne va insalutato ospite. Nonostante i suoi due anni passati a Jesi, per questi suoi comportamenti, finirà nella lista di coloro che sono stati di passaggio e verranno dimenticati.

Domenica la Termoforgia è attesa dalla difficile trasferta di Imola.

TERMOFORGIA JESI-ORASI’ RAVENNA 78-88 (22-32, 15-14, 28-20, 13-22)

Termoforgia Jesi: Knowles 2 (0/1, 0/4), Mascolo 18 (5/8, 2/4), Rinaldi 11 (1/8, 0/1), Rice 22 (6/10, 1/10), Totè 19 (5/10, 2/5), Kouyate ne, Mentonelli ne, Baldasso 2 (0/1, 0/3), Maspero 4 (2/5, 0/3), Valentini ne, Lovisotto ne. All.: Cagnazzo.

Tiri liberi 25/29, Rimbalzi 37, 12+22 (Rice 10), Assist 8 (Rice 3).

Orasì Ravenna: Hairston 12 (4/6, 0/0), Smith 32 (3/10, 6/9), Jurkatamm 10 (1/1, 2/4), Marino 8 (1/2, 2/6), Gandini 4 (2/3, 0/0), Tartamella ne, Montano 8 (0/1, 2/4), Cardillo 12 (2/4, 2/5), Masciadri 2 (1/3, 0/1), Rubbini ne, Baldassi ne, Martelli ne. All.: Mazzon

Tiri liberi 18/21, Rimbalzi 39, 7+32 (Gandini, Smith 9), Assist 18 (Smith).

Arbitri: Masi, D’Amato, Valzini.

Spettatori: 1.636






Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2019 alle 15:47 sul giornale del 25 marzo 2019 - 1633 letture

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