S. Paolo di Jesi: GS e Mosaico, "Sospensione servizi disabilità, gravissima decisione del Comune"

06/04/2019 - Gruppo Solidarietà e Ass. Il Mosaico chiedono l’intervento del prefetto di Ancona. La lettera inviata al prefetto di Ancona alla regione marche, all’ASP - Ambito territoriali sociale 9 e al presidente del comitato dei sindaci

A più riprese negli ultimi anni il Sindaco del Comune di San Paolo di Jesi, Sandro Barcaglioni, ha minacciato, con motivazioni di tipo economico, la sospensione dei servizi sociali e sociosanitari rivolti alle persone con disabilità residenti nel Comune. Nei giorni scorsi, a seguito di nuova comunicazione da parte del Sindaco, l’Azienda per i servizi alla persona (ASP) dell’Ambito territoriale sociale 9 di Jesi, che gestisce tali servizi per conto del Comune, ha comunicato alle famiglie che con decorrenza 1 luglio 2019 tutti i servizi erogati alle persone con disabilità verranno sospesi.

Nello specifico la cessazione del servizio riguarderebbe:

- due utenti frequentanti un centro diurno per disabili gravi;

- un utente cui viene erogata assistenza educativa domiciliare;

Segnaliamo, altresì, che ad un altro utente con disabilità grave non è stato mai attivato il servizio di educativa domiciliare così come richiesto dai competenti servizi distrettuali.

Si evidenzia che:

- il servizio centro diurno è un servizio rivolto a soggetti con disabilità grave rientrante nei livelli essenziali di assistenza (LEA), cui al Dpcm 12.1.2017. Tale servizio viene erogato con copertura del 70% dei costi da parte dell’ASUR Marche, Area Vasta 2;

- il servizio di educativa domiciliare è un intervento previsto dalla normativa regionale per il quale il Comune riceve un finanziamento dalla regione Marche.

Tutti i servizi, compreso quello non attivato, sono erogati a seguito di valutazione da parte delle Unità multidisciplinari disabilità (Umee/a) presenti a livello distrettuale, che valutati i bisogni delle persone formulano, come di competenza, un piano individualizzato di intervento.

Con la presente si chiede, pertanto, di intervenire presso il Comune di San Paolo al fine di evitare la sospensione di servizi che si configurano come violazione del diritto alle prestazioni sociosanitarie (art. 34, dpcm 12.1.2017) e sociali (art. 14, legge 328/2000).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2019 alle 22:11 sul giornale del 08 aprile 2019 - 2134 letture

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