Chiaravalle: Rifondazione "La vera causa di una città poco pulita"

24/04/2019 - PRC: "I ritardi e le reticenze dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO)sono la vera causa di una Chiaravalle poco pulita".

Nei giorni scorsi l’opinione pubblica si è molto appassionata riguardo alla scarsa pulizia di Chiaravalle palesata dai molti cestini portarifiuti stracolmi e soprattutto da luoghi diventati nel tempo piccole discariche abusive alimentate dallo scarso senso civico di alcune persone maleducate.

Di fronte a ciò l’Amministrazione Comunale ha deciso di installare nelle aree più a rischio le cosiddette “fototrappole”, ossia telecamere sempre in azione per individuare e sanzionare chi trasgredisce. L’effetto mediatico di questa scelta darà sicuramente effimero lustro ai brillanti assessori che l’hanno pensata, tuttavia sull’efficacia è lecito dubitare, visto che le aree videosorvegliate avranno per legge l’obbligo di essere segnalate e quindi dissuaderanno i trasgressori che, temiamo, cercheranno luoghi più appartati con il risultato paradossale che l’immondizia "pirata” allargherà i suoi spazi.

Tuttavia, bisognerebbe chiedersi il perché di questo degrado. Forse non tutti sanno che l'Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) che gestisce la programmazione della raccolta rifiuti e il suo braccio operativo, l'ATO, non sono ancora riusciti a realizzare un piano di raccolta e smaltimento. Di conseguenza la definizione di un gestore unico per la provincia è di la da venire, anzi il contenzioso giudiziario sta diventando ogni giorno di più un groviglio per azzeccagarbugli. Questa situazione fa sì che la Rieco S.p.A., società di servizi integrati per l’ambiente, operi di fatto in deroga, senza nuovi protocolli e obblighi.

Non è difficile capire quindi perché quel servizio presenti vuoti e carenze. Se a ciò, aggiungiamo una perenne disinformazione ai cittadini oltre che nessun canale d’ascolto per recepirne le esigenze, visto che la differenziata fatta in casa dà certo soddisfazioni ma pure significativi problemi, è evidente e spiegabile il risultato.

Come abbiamo chiesto già da tempo occorrerebbe non solo coinvolgere di più e meglio la popolazione residente, ma soprattutto produrre una proposta sul tavolo dell’ATA che sblocchi questo stallo.

Certo per farlo occorrono capacità, idee e personalità non lo sbattere di tacchi quando parlano “i sindaconi “ di Ancona e di Senigallia


dal Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2019 alle 16:31 sul giornale del 26 aprile 2019 - 553 letture

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