La Turandot di "Europa inCanto" emoziona grandi e piccini al teatro Pergolesi di Jesi

2' di lettura 21/05/2019 - Si è concluso il 21 maggio, al Teatro Pergolesi di Jesi, lo spettacolo musicale "Turandot" messo in scena da "Scuola inCanto" ispirato al capolavoro di Puccini.

Un adattamento ad hoc dell'opera relativo alla presenza degli studenti delle scuole elementari e medie degli Istituti senigalliesi "Marchetti" e "Senigallia sud" che durante l'anno scolastico si sono preparati a questo evento grazie al grande impegno degli insegnanti.

Un successo annunciato. Il metodo promosso da Europa inCanto è straordinariamente efficace perché è volto a portare gli studenti ad una preparazione tale da poter partecipare attivamente allo spettacolo insieme ai cantanti lirici.

Una scenografia essenziale in un contesto come quello dell'antico Teatro Pergolesi, un contrasto azzeccato che rende ben chiaro lo scopo del progetto di Europa inCanto e cioè avvicinare le nuove generazioni all'antica arte dell'opera lirica.

Grande entusiasmo e partecipazione dei ragazzi e del pubblico, composto in prevalenza da genitori, grazie anche alla performance di alto livello e di grande spessore degli attori principali tra cui spiccano il giovane soprano Marianna Mennitti che ha prestato alla protagonista principessa Turandot una voce corposa e sicura con una precisione di esecuzione fuori dal comune. Il Calaf del tenore Alberto Marucci è spavaldo e incisivo concedendo un Nessun dorma granitico.

Lo spettacolo è stato magistralmente condotto del maestro Germano Neri che oltre a dirigere i musicisti dell'Europa inCanto Orchestra è riuscito a mettere a proprio agio gli studenti che hanno interpretato la loro parte in modo naturale e allegro come è giusto che sia alla loro età.

Eccellenti anche il soprano Flavia Colagioia nel ruolo della dolce Liù, il Timur di Giovanni Augelli (Basso), i tre ministri Ping, Pong e Pang (Lodovico Ravizza -Baritono-, Stefano Gagliardi -Tenore- e Cristobal Campos Martin - Tenore-), Alboreto Greco Mario (Tenore) nel ruolo di Altoum, Simone Lollobattista (Tenore) nel ruolo del Mandarino e il narratore Claudio Pellerito (Tenore).

Gli occhi lucidi della platea alla fine dello spettacolo sono la dimostrazione della valenza di questo ambizioso progetto che oltre alla parte didattica ha un risvolto umano ed emozionale ed è riuscito a smuovere quei tasselli dell'anima creando un "benevolo disordine interiore".








Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2019 alle 17:20 sul giornale del 22 maggio 2019 - 396 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, articolo, Maurizio Lodico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a7Ji