Orti Pace, la lettera di un gruppo di residenti al sindaco

3' di lettura 25/05/2019 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta del gruppo composto da alcuni residenti del quartiere San Giuseppe, che vivono vicino agli orti Pace, per segnalare al sindaco il degrado del parco.

GIOCHI DI PRIMAVERA

La primavera è iniziata da un po' ma al parco Orti Pace la stiamo ancora aspettando! Dopo due anni di richieste all'Amministrazione Comunale per la risistemazione dei giochi e degli arredi del parco, richieste formalizzate in tre lettere regolarmente protocollate, ancora nessuna risposta è pervenuta, se non il posizionamento di due giochi non in perfette condizioni che in breve tempo si sono rotti. Di seguito riportiamo il testo dell'ultima delle lettere.

Lettera aperta all’Amministrazione Comunale,

scriviamo come cittadini di Jesi per segnalare la situazione di degrado dei giardini Orti Pace del quartiere di San Giuseppe. Eravamo già intervenuti su questo tema, nel maggio del 2017 e nel luglio del 2018, inviando due lettere all’amministrazione comunale. Con la prima lettera del maggio del 2017 chiedevamo di installare dei giochi all'interno del parco che mancavano ormai da tempo; una settimana dopo del nostro intervento i giochi vennero prontamente installati ma già dall'inizio presentavano un assetto alquanto instabile. Di fatto, lo scivolo si ruppe dopo alcune settimane e da allora non è stato mai riparato o sostituito e alcuni mesi dopo anche l'altalena presentava dei danni. Scrivemmo allora un'altra lettera lo scorso luglio del 2018 per sollecitare un altro intervento, non ottenemmo risposta e da allora gli Orti Pace sono privi di qualsiasi struttura ludica.

I giochi non sono l'unica criticità di questo parco. Nell’area di tutto il giardino abbiamo ogni volta evidenziato una mancanza significativa di cestini per la spazzatura e raccolta differenziata; aspetto strettamente legato ad un aumento di rifiuti e di sporcizia in tutta l'area. Gli Orti Pace sono un luogo molto vissuto dalle persone del quartiere e vista la grande affluenza di persone giornaliera pensiamo sia doveroso offrire la possibilità di vivere il parco in maniera rispettosa e ludica offrendo i servizi basilari.

Siamo ben consapevoli che alcune persone che frequentano i giardini non rispettano sempre le regole di convivenza pubblica, ma non per questo dobbiamo essere puniti tutti. Il problema del parco non è il vandalismo, come messo in risalto dall'articolo uscito pochi mesi fa sui giornali, il problema del parco è quello di non essere considerato come uno spazio indispensabile di integrazione, come uno spazio che può creare comunità, come uno spazio che deve essere curato.

Per noi residenti del quartiere i giardini Orti Pace sono una grande risorsa e li immaginiamo vivibili e accoglienti. Desideriamo un luogo per il quartiere dove i bambini possano giocare e gli adulti passare il loro tempo libero, come in qualsiasi altro parco. Il gioco sa abbattere l'ignoranza e pone le basi per una convivenza più giusta. Garantire un ambiente sereno ai bambini è un atto di civiltà, tanto più in una zona dove è quantomai importante favorire l'integrazione e la convivenza.

Giocare è un diritto come definito nella convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ONU del 1989, di cui quest'anno ricorre il trentennale e di cui nelle scuole e nei luoghi dell'educazione si sta tanto parlando. Riconoscere l'importanza di questo diritto permetterebbe di sviluppare due aspetti fondamentali del gioco: creatività e affetto.

Infine, vorremmo segnalare anche la situazione ancor più critica del Campo Boario che presenta condizioni decisamente altrettanto trascurate e degradate.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2019 alle 18:08 sul giornale del 27 maggio 2019 - 2905 letture

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