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Ponte S. Carlo, la questione finisce sul tavolo della Provincia

2' di lettura 27/06/2019 - L'interpellanza del consigliere provinciale Giampaoletti (Ancona Provincia Civica).

Considerato che
Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, ci sono stati molti controlli riguardo ai ponti presenti nel territorio nazionale e anche della nostra Provincia

Visto che:
precedentemente al crollo di Genova, in seguito ad una ordinanza con cui il Comune di Jesi ha stabilito, a partire dalle 9 di lunedì 21 maggio 2018 il divieto di transito per bus e mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate e poi prorogata con il passaggio solamente delle auto;

Che il Ponte San Carlo, che scavalca il fiume Esino per raggiungere il quartiere Minonna e la Statale 362 (ANAS) per Santa Maria Nuova, Filottrano e Macerata come hanno spiegano dall’Amministrazione Comunale è in precarie condizioni strutturali che ne consigliano una riduzione dei carichi di transito;

Che la scelta di limitare il traffico ai mezzi pesanti hanno spiegano dal Comune di Jesi è stata preferita a quella di un senso unico alternato per le inevitabili code che si sarebbero formate;

Che l’ingegnere incaricato ha evidenziato uno stato di conservazione piuttosto compromesso causato essenzialmente dalla prolungata esposizione agli agenti atmosferici della struttura portante e la mancanza di interventi di manutenzione che hanno prodotto il diffondersi di fenomeni di ossidazione nelle armature metalliche che, in alcuni casi, in particolare per quanto riguarda le staffe all’intradosso delle travi, ne hanno portato alla rottura. L’analisi sismica ha evidenziato poi indicatori di sicurezza piuttosto bassi, necessaria e urgente pertanto una limitazione del traffico che, in questa fase, interesserà i soli mezzi pesanti.

Che riguardo il trasporto pubblico la città di Santa Maria Nuova e altre, lungo il tratto stradale subiranno ritardi legati alle modifiche alla viabilità, non prevedendo sospensioni di corse, ma la necessità di viaggiare lungo i percorsi alternativi indicati nel provvedimento, potrebbe far saltare alcune coincidenze, con aumento delle
spese di gestione;

Che questo ponte di proprietà del Comune di Jesi, serve per bypassare il traffico per immettersi all’entrate della superstrada Jesi Centro e la viabilità per recarsi a Santa Maria Nuova e Filottrano e di conseguenza Macerata e altre direttrici

Si richiede perciò al Presidente della Provincia e Consiglio Provinciale

• Di organizzare un Consiglio Provinciale a Jesi o in Ancona con la presenza della Regione Marche, e il Comune di Jesi e Anas in modo da determinare la possibilità di una collaborazione con un cofinanziamento per la nuova ricostruzione del ponte San Carlo in sostituzione di quello esistente o la valutazione di una nuova costruzione in un altro asse viario della città come già suggerito dal piano regolatore Secchi.

Si prega di iscrivere la presente interpellanza all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Provinciale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2019 alle 17:28 sul giornale del 28 giugno 2019 - 1540 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona provincia civica

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