Animali (Jesi in Comune): "Breve storia triste"

Jesi in Comune 2' di lettura 02/08/2019 - Ci risiamo...Ancora una volta il Consiglio comunale viene trattato come fosse"cosa privata" del suo Presidente o della sua maggioranza, senza alcun rispetto per il ruolo in verità di tutti i consiglieri e tutte le consigliere.

Abbiamo infatti saputo dalla stampa, almeno noi comuni mortali eletti all'opposizione, che il c.c. regolarmente convocato per il 31 luglio, sarebbe stato rinviato a sabato 3 agosto. Solo nel pomeriggio del 30 luglio, cioè poche ore prima del Consiglio già fissato, il Presidente si è preso la premura di avvertirci che l’adunanza era stata “revocata”, atteso che "l'atto di indirizzo, pur trattandosi di atto squisitamente politico e quindi con caratteristiche diverse da quelli abbisognevoli di passaggi tecnici e consiliari, per la complessità della specifica materia e per gli approfondimenti necessari, [...] non è stato depositato nei termini previsti dall'art. 53, comma 3".
Ciò in quanto il regolamento prevede che gli atti in discussione vengano inviati a tutti i consiglieri 4 gg prima della discussione, per ovvi motivi. Ma una volta risolti, o così pare, i dissidi interni, proclama l’ “urgenza” dell’atto e riconvoca immediatamente il Consiglio per Sabato prossimo, anziché alla prossima settimana come previsto ordinariamente dal regolamento.

La convocazione d’urgenza è possibile solo per atti indilazionabili. Forse lo è nella mente del Sindaco, ma oggettivamente si tratta di definire una posizione politica e non di votare una delibera in scadenza. Tanto più che difficilmente potrà succedere qualcosa di decisivo con gli uffici chiusi per ferie.

Quello che sta succedendo nel Consiglio comunale di Jesi è molto grave dal punto di vista democratico ed evidenzia una volta di più i limiti di una gestione politica confusa ed approssimativa che caratterizza questa amministrazione.
Ciò si collega al merito della vicenda, perché nell’atto che la maggioranza si appresta ad approvare spuntano diverse novità mai discusse prima. Solo per accennare alle più evidenti, viene rimessa in discussione la localizzazione, che smentendo studi e scelte precedenti potrà essere anche in una zona di Jesi diersa dalla Coppetella, e si afferma che la gestione dev’essere affidata ad un privato-privato che avrà il 51% delle quote società che verrà costituita ad hoc.

Magari questo è uno dei motivi per cui queste cose emergono nel mese di Agosto e vanno discusse di tutta fretta. Ecco perché, anche per decenza, torniamo a proporre il rinvio a Settembre di una discussione così importante e complessa. In questo modo tutti avremo modo di approfondire i molti elementi nuovi che emergono dall’Atto di indirizzo, mai approfonditi né in sede consiliare né con la città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2019 alle 18:09 sul giornale del 03 agosto 2019 - 1955 letture

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