Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 18 agosto

4' di lettura 19/08/2019 -

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».



CORRIAMO ALLA META CHE E’ GESU’
In più occasioni nella Bibbia la vita cristiana è paragonata ad una gara sportiva. L’autore della lettera agli Ebrei oggi riprende questa immagine: “Il più possibile leggeri, deposto ogni peso, corriamo, tenendo lo sguardo fisso alla meta, al traguardo che è Gesù”. La leggerezza: è abbandono di ogni intralcio, ogni peccato, ogni attaccamento sbagliato al mondo. La corsa: è l’impegno in una novità di vita. Gesù a sua volta è il modello e la meta di ogni nostra fatica.
Guardare Gesù per imparare da Lui. Egli ci insegna come vivere la nostra fede. Non ce lo insegna con le parole ma con la sua stessa vita.

GESU’ META E… MODELLO DI FEDELTA’
Gesù nella sua vita terrena ha fatto una scelta ben precisa. Aveva davanti a sè la possibilità di una grande realizzazione umana: addirittura ad un certo momento, ci dice il Vangelo, volevano farlo re. Sicuramente avrebbe potuto approfittare delle sue capacità per raggiungere traguardi umani non indifferenti. Le tentazioni indicano che aveva la possibilità della ricchezza, del potere, del prestigio. Gesù in cambio di questa gioia terrena, fugace, vuota, preferì sottoporsi alla croce: realizzando il progetto di Dio, salvando gli uomini, conseguendo quella beatitudine della resurrezione che sorpassa ogni attesa. “E allora, conclude la seconda lettura, non perdetevi d’animo nella vostra lotta per essere fedeli al Signore. Del resto non avete resistito fino al sangue”. L’eroismo fa parte della vita cristiana!

C’E’ UNA SCELTA DA FARE
E allora fissiamo gli occhi su Gesù: ascoltiamo quanto ci dice: “C’è un fuoco che devo portare”. E’ la sua Parola, è l’amore di Dio, è la vita dei risorti, dei figli di Dio, è il dono dello Spirito Santo.
Ma aggiunge: “C’è un battesimo che devo ricevere”. In altre parole, Gesù ci fa i suoi doni attraverso la sua morte. E’ per il suo sangue che siamo salvati.
Accoglieremo i suoi doni, saremo così sapienti da accogliere il suo amore oppure correremo ancora dietro le cose vuote e vane di questo mondo? C’è una scelta da fare! Una scelta che il mondo non comprende.
Ecco perché Gesù dice che è venuto a portare una divisione. Perché chi vuol seguire Lui e lo vuol fare sul serio spesso non è compreso, non è accettato. Per tanti la fede si riduce a qualche buon comportamento, a educazione, a forme corrette di vita, a buon senso. Gesù si presenta come segno di contraddizione: di fronte a lui bisogna fare delle scelte radicali e non guardare in faccia nessuno, non scendere a compromessi, non cercare il consenso degli uomini, rifuggire quella logica del buon senso che spesso è un tentativo di accomodare gli insegnamenti del Vangelo.

UN MONDO DIFFICILE: HA BISOGNO DI GESU’
Siamo chiamati a scegliere come ha scelto Gesù e scegliere Gesù. Ma ci stiamo così bene immersi nelle nostre cose, nel nostro chiasso, nelle nostre sicurezze?
“Guardate questo tempo e giudicate da soli ciò che è giusto”. Sì, guardiamolo questo mondo. Quanti problemi. E non parliamo semplicemente della crisi. Parliamo della mancanza di pace, parliamo della divisione in tante famiglie, parliamo della mille depravazioni. Guardiamola in faccia la preoccupante situazione di tanti giovani, guardiamo la violenza all’ordine del giorno, quante vite immerse nel vizio... Come è urgente un ritorno! Come è urgente riscoprire una morale da chi ce la può insegnare sul serio, Gesù.
Allarghiamoli a dismisura i pochi esempi portati e comprenderemo la realtà: il principe di questo mondo, Satana, sta dettando la sua legge! Solo un ritorno a Gesù, il lasciarci salvare da lui è l’unica cosa da fare: “Giudicate questo tempo e capite che è urgente ritornare al Signore”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2019 alle 22:52 sul giornale del 20 agosto 2019 - 486 letture

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