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Basket: Primi punti sofferti ma meritati per l’Aurora

3' di lettura 29/09/2019 - Sofferti, maledettamente sofferti, ma voluti e comunque meritati, i primi punti dell’Aurora, per la ripartenza, dopo 23 anni ininterrotti di serie A, dal piano di sotto.

Avversaria quel Teramo con cui l’Aurora battagliò varie volte, compreso quell’unico anno di A/1.

I tempi sono cambiati, ma la voglia di basket delle due città sembra immutata. Certo, lo sparuto gruppo di tifosi abruzzesi presenti, lascerebbe supporre il contrario, assai più numeroso il pubblico di casa, poco meno di 900 presenze, destinato sicuramente ad aumentare, se la squadra avrà la capacità di conquistarlo.

Clima a tratti surreale all’interno dell’impianto jesino, per un blackout di uno dei due tabelloni segnapunti, non imputabile alla società, che ha privato la rinnovata tifoseria della curva, a colpo d’occhio meno numerosa e più giovane, della visione di tempo e punteggio, per tutto il match.

La speranza è che il gestore dell’impianto provveda a ripristinare la dotazione.

Match condotto bene, nettamente, per tre quarti dall’Aurora, fattosi pericoloso in un ultimo quarto da 8-20, per via di qualche disattenzione di troppo e di un evidente calo fisico. Con la temperatura vicina ai 30 gradi, perdurando l’assenza di Micevic, che comunque potrebbe essere pronto per Cesena, coach Valli ha poco utilizzato i giocatori della panchina, spremendo i giocatori dello starting five, oltre a Giampieri e Giacchè, poi, certo, non ha avuto fortuna, dovendo tenere a lungo in panchina Casagrande, troppo presto caricato di falli da qualche fischio allegro della coppia di arbitri – metro diverso su azioni simili sull’uno o sull’altro fronte – e nel finale ha perso Giampieri, uscito malconcio da un brutto scivolone, sul parquet reso umido dalla condensa.

Per Teramo tutto il contrario: quando è stato il momento, il tecnico ospite Cilio, ha trovato quello che gli mancava proprio dalla panchina.

La vittoria di misura non cancella quanto di buono fatto nei primi tre quarti, quel bel +23 frutto di giocate in velocità, nate soprattutto di recuperi difensivi e buone soluzioni in attacco. Certo, qualche piccolo campanello di allarme è suonato, ma senza fare rumore. Squadra nuova, allenatore nuovo, diamo tempo al tempo.

In ogni caso per l’Aurora missione compiuta: comincia con una vittoria, la sua nuova vita.

AURORA JESI-ADRIATICA PRESS TERAMO 73-70 (27-14, 22-21, 16-15, 8/20)

Aurora Jesi: Bottioni 9 (3/8, 0/1), Pederzini 7 (3/8, 0/1), Lovisotto 14 (5/9, 0/1), Casagrande 8 (3/5, 0/1), Magrini 18 (7/11, 0/2), Kouyate (0/1, 0/0), Yusupha (0/0, 0/0), Giacchè 5 (1/2, 1/3), Micevic n.e., Montanari n.e., Giampieri 12(2/2, 2/2). All.: Valli.

Tiri liberi: 16/25, Rimbalzi 44, 9+35 (Lovisotto 12), Asisst 15 (Pederzini, Magrini 4)

Adriatica Press Teramo: Barach 4 (2/3, 0/0), Montanari 8 (1/2, 1/6), Lestini 15 (4/4, 2/6), Melchiorri 7 (1/2, 1/2), Di Bonaventura 19 (7/10, 1/6), Cucchiaro 4 (2/2, 0/0), Noli 9 (0/1, 3/8), Del Sole 2 (1/2, 0/0), Di Eusanio (0/0, 0/0), Forte 2 (1/2, 0/4),

Tiri liberi: 8/17, Rimbalzi 35, 8+27 (Di Bonaventura 9), Asisst 13 (Montanari 4)

Arbitri: Giansante di Siena e Cirinei di San Vincenzo

Spettatori: 850

Foto Giuliano Belardinelli








Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2019 alle 21:37 sul giornale del 30 settembre 2019 - 1781 letture

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