Calcio: Alla Jesina non basta il cuore per battere il forte Matelica

5' di lettura 20/10/2019 - Per la Jesina è iniziato il nuovo corso, quello del post Manuelli, quello della coppia Cuicchi-Carassai, forse con una delle partite più difficili della stagione, con quel Matelica imprevedibilmente in ritardo in classifica, ma che resta sempre una delle squadre più forti.

Senza Marini, squalificato, Villanova, Damiano e Verruschi, i due tecnici di casa hanno mandato sul prato del Carotti una formazione con ben sette under, che comunque non hanno sfigurato, pur pagando dazio in alcune occasioni, a giocatori esperti come quelli del Matelica, specialmente nel primo tempo.

Certo è che al contrario di quello che molti si aspettavamo, la Jesina non è stata afaltata dall’avversaria, uscendo dal campo a testa alta, dimostrando grande attaccamento alla maglia.

Il Matelica chiarisce le sue intenzioni già in avvio, al 4’ Leonetti fa tutto da solo, ma la sua conclusione viene smorzata da De Lucia, un minuto dopo mischia furibonda in area jesina, ma la difesa riesce a sbrogliare.

Al 17’ la rete del vantaggio: lungo traversone che scavalca la difesa di casa, bel controllo di Valenti ben appostato, che stringe verso l’area a lascia partire un diagonale imprendibile. 0-1.

Il raddoppio arriva al 25’ ad opera dell’ex Bordo, che da una quarantina di metri, inquadra lo specchio della porta, trovando Anconetani impreparato. 0-2.

La Jesina si fa viva soltanto al 27’ con una bella iniziativa di Ciurlanti, il cui tiro viene però respinto da Busi.

Al 36’ ancora pericolo per la porta di casa, ma Severini manda alta una corta respinta della difesa, da buona posizione.

Il tempo si chiude con un colpo di testa di Ballardini, ben imbeccato da Errico, troppo centrale, bloccato da Urbietis.

La Jesina che scende in campo nel secondo tempo ha un’altra faccia: ora è partita versa, quando per vera si intende partita equilibrata.

La squadra di casa si fa subito pericolosa, al 3’ bel traversone di Ballardini, Cruz Pereira, a tu per tu con Urbietis, fallisce il controllo e non riesce a concludere.

Al 7’ la Jesina accorcia le distanze, dopo che Barchiesi viene atterrato in area ospite da Di Renzo. Cruz Pereira dal dischetto (nella foto) lascia partire una conclusione di rara potenza, che non lascia scampo al portiere ospite.

Il Matelica sembra accusare il colpo e soffre tremendamente l’energia dei giocatori di casa, che cominciano a premere sull’acceleratore, trovando buone ripartenze.

Al 12’ il pubblico di casa invoca nuovamente il rigore, quando Barchiesi finisce a terra in area avversaria. Il direttore di gara lascia correre (regola del vantaggio?), la palla finisce sui piedi di Ciurlanti, che però manda alto.

Il Matelica si fa nuovamente pericoloso su un calcio da fermo, ben eseguito da Croce, che si stampa sulla traversa.

Al 27’ il portiere ospite Urbeitis si fa sfuggire la palla dalle mani, nella serie di batti e ribatti in una mischia furibonda, ha la meglio la difesa.

Al 30’ la Jesina sfiora il pareggio con una pronta deviazione di Errico, che il portiere ospite smanaccia in calcio d’angolo.

Dopo tanta sofferenza il Matelica riesce a chiudere il match, soltanto al 49’, quando Moretti trova lo spazio per superare una difesa un po’ ferma, per trafiggere Anconetani. 1-3.

Alla resa dei conti il punteggio è forse troppo pesante per la Jesina: intendiamoci, se il Matelica avesse chiuso il primo tempo sul 3-0 adesso parleremmo di un’altra partita, al contrario, per quello che è riuscita a fare la Jesina nel secondo tempo ribadiamo il concetto appena espresso.

Ma, come ha detto giustamente il tecnico ospite Calavita, «alla fine contrano i tre punti, puoi giocare bene quanto vuoi, ma tutti si dimenticano e ricordano solo la vittoria».

Già la vittoria, ancora illustre sconosciuta per la Jesina.

Una settimana è un tempo breve per giudicare, ma come ha ribadito Cuicchi, quando gli abbiamo suggerito che abbiamo visto un’altra Jesina, «in settimana abbiamo lavorato sul piano psicologico, sulla mentalità».

Prima di uscire dal campo la squadra, timidamente, si è avvicinata alla curva per i saluti di rito, ma non ci sono state contestazioni clamorose, a parte un coro nei confronti del d.s. Gagliardini, invitato, non troppo gentilmente ad andarsene.

JESINA-MATELICA 1-3

Jesina: Anconetani, Di Gennaro, Moricoli (40’ st Garbuglia), Nacciarriti, De Lucia, Maggioli, Ballardini, Errico (32’ st Paialunga), Cruz Pereira, Barchiesi (13’st Sapucci), Ciurlanti (18’ st De Rose). All.: Cuicchi

Matelica: Urbietis, Visconti, Di Renzo, Massetti (19’ st Barbarossa), De Santis (3’ st Demoleon), Busi, Valenti, Bordo (15’ st Croce), Tomassini (29’ st Moretti), Leonetti, Severini. All.: Colavitto.

Arbitro: Schiavon di Treviso.

Reti: 17’ pt Valenti, 25’ pt Bordo, 7’ st Cruz (rig), 49’ st Moretti.

Ammoniti: 13’ pt Massetti e Cruz Pereira, 11’ st Errico, 18’ st Ciurlanti, 25’ st Maggioli, 38’ st Severini, 44’ st Valenti, 45’ st Urbietis

Spettatori: 800 circa

Calci d’angolo:7-4

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Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2019 alle 18:26 sul giornale del 21 ottobre 2019 - 3625 letture

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