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Jesiamo: "Chiarezza sulle doglianze continue del PD in consiglio"

2' di lettura 29/10/2019 - "Realizziamo loro progetti, paghiamo ancora i loro debiti e ci parlano di "priorità".

Leggendo alcune comunicazioni da parte dell'opposizione, sentiamo la necessità di fare chiarezza.

La regolamentazione della sosta a pagamento, da cui Piazzale delle Conce non può essere escluso, e il rifacimento di Corso Matteotti sono ormai interventi non più prorogabili.

Che suscitino polemiche e accesi confronti e nella normale natura delle questioni, ma dobbiamo anche riconoscere che non può prevalere la politica del non fare e del rimandare rispetto a quella dell'affrontare le problematiche e, con le dovute attenzioni, risolverle. Era nel nostro programma di mandato, quello per cui siamo stati votati, e questo si chiama "assumersi le responsabilità".

Il progetto di Corso Matteotti risale al 2005, chi oggi lo contesta è lo stesso partito che quasi 15 anni fa lo ha riposto in un cassetto, ricoperto di polvere e lasciato li a deperire facendo oggi il puntiglioso sui ritardi dei cantieri altrui, dei cantieri di chi ha la serietà e la capacità di aprirli. Cosa non si fa per il consenso elettorale.

E' una priorità, e questo lo abbiamo sempre sostenuto, anche la costruzione del nuovo Ponte S.Carlo, ma è una priorità da condividere con gli altri enti locali interessati vista l'importanza dell'opera.

Le parole dell'Assessore Renzi "è più facile pensare ad un aiuto da Roma che da Provincia o Regione" accentuano ancora una volta, dopo il non voto al biodigestore, una distanza di vedute per quello che riguardano le priorità su questo territorio da parte del Partito Democratico locale e quello Provinciale o Regionale.

Notiamo sempre da parte del PD, solo ora molto attento a tutte le spese, il silenzio assoluto e la mancanza di qualsiasi commento sull'ennesimo riconoscimento di un debito fuori bilancio approvato, e non potrebbe essere diversamente, durante i lavori di ieri in Consiglio Comunale. Tale debito è relativo ad una causa risalente ai primi anni del 2000.

La Sentenza ha condannato il Comune di Jesi ad un risarcimento economico di 230mila euro che porta, dal 2012 ad oggi, ad un'uscita di 3,3 milioni di euro dalle casse comunali per errori non nostri.

E ti parlano di priorità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2019 alle 08:07 sul giornale del 30 ottobre 2019 - 1274 letture

In questo articolo si parla di attualità, Jesiamo

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