Nuova piazza Pergolesi, l'opinione di un lettore di VJ

4' di lettura 11/11/2019 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta di un lettore, ex consigliere comunale, Alfredo Punzo, sulla nuova piazza Pergolesi.

Che bella la nuova piazza in centro!

Per il lavoro che faccio - lavoro fuori Jesi - in centro non ci vado spessissimo. Può capitare che ci manchi anche per settimane. Questo week end ci son capitato più di una volta ed ho avuto l’occasione per passare da Piazza Pergolesi, dove - avendo il cantiere tolto la barriera visiva - si può già osservare il risultato del restyling della piazza a lavori quasi ultimati.

Devo dire che sono rimasto molto piacevolmente sorpreso. Per l’ottimo risultato, che va ben oltre qualunque aspettativa mi fossi fatto in precedenza, quando - in qualità di consigliere di maggioranza (parliamo della scorsa consigliatura) - mi son dovuto sorbire tutta la lunga teoria di contestazioni, chiamate a raccolta, pompose manifestazioni (ancora mi ricordo quella in cui, invitati tutti gli amministratori, ci fu pure la proiezione di un filmato che evocava il giorno della cerimonia in cui il monumento a Pergolesi fu scoperto per la prima volta...) che, stando alle dichiarazione degli animatori della “protesta”, avrebbero avuto l’unico scopo di salvare la città dallo scempio che i vandali delle civiche - andati misteriosamente al governo della città - stavano per arrecare alla cittadinanza tutta per aver solo pensato di spostare il monumento a Pergolesi e rifare la piazza.

Il comitato che misero in piedi, in particolare, me lo ricordo proprio bene, perché c’era tutta l’opposizione, il PD in particolare, con tutti i suoi maggiorenti passati, presenti e futuri; in prima linea tra i principali animatori, l’esimio prof. Fava che in testa a tutti - sentendosi probabilmente ormai investito del ruolo di riconosciuta massima intellighenzia cittadina - era quello che si agitava e si scandalizzava più di tutti.

Dicevo, il risultato mi ha sorpreso. Perché, molto semplicemente, la piazza è drasticamente cambiata. Intanto... è diventata una piazza, voglio dire, degna di tal nome; per lo spazio che ha messo a disposizione delle persone. Ottenuto eliminando la precedente piantumazione - occlusiva, invadente e, diciamocelo francamente, aliena dal territorio - spostando l’edicola in altra sistemazione limitrofa e, soprattutto, arretrando il monumento. L’effetto è stato ottenuto perché - come i progettisti avevano pur annunciato tra i punti più qualificanti del progetto - è stato liberato un considerevole volume davanti alla Chiesa delle Grazie, in continuità con l’asta viaria costituente C.so Matteotti, formando uno spazio aperto e luminoso (a tal proposito, ottima la scelta della pavimentazione) che, in un proscenio dell’età classica, consente una ben diversa fruizione del monumento stesso che - letteralmente - troneggia sul fondo della piazza con gli edifici storici e la Chiesa di San Nicolò a fare da limite topografico al tutto. Non secondario anche l’effetto occlusivo che la posizione del monumento ha sul traffico retrostante, quello su Via XV Settembre, un traffico che ci auguriamo possa sparire quanto prima, perché sarebbe pure ora di ampliarla la zona pedonale del centro storico... ma questo è un altro discorso!

Insomma, l’effetto dei lavori effettuati a me pare semplicemente magnifico. E vanno fatte le più vive congratulazioni ad un’Amministrazione ed ad un Sindaco che non si son fatti condizionare ed han tirato dritto, dimostrando che governare non significa cercare consenso ma realizzare le cose che per le quali hai ricevuto mandato. Perché, se devi governare per essere eletto la prossima volta, allora ... è meglio per tutti che stai a casa! Ed al nostro Sindaco Massimo Bacci va fatto un plauso particolare, per la coerenza e la fermezza dimostrate.

Tanto più notevoli quanto maggiore è stata la protervia dei disturbatori di professione che... ovviamente... si son guardati molto bene dal metter in campo lo stesso sdegno, lo stesso presunto rigore e amore per la città, le stesse chiamate alle armi, gli stessi comitati del nulla o le stesse raccolte di firme per cose che, magari, avrebbero valso un po’ di più la pena e la fatica.
Come la vicenda Fondazione Carisj / disastro Banca Marche, dai personaggi & interpreti (ma guarda un pò...) così “limitrofi” agli stessi eroi che ci hanno fracassato ... di tutto con tanta veemenza per una iniziativa che si è poi rivelata un autentico capolavoro. Mah... forse l’iniziativa non sarebbe stata abbastanza “colta” per quel tipo di eroi!

Grazie Massimo, a nome - ci scommetto - di tanti altri concittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 17:22 sul giornale del 12 novembre 2019 - 4501 letture

In questo articolo si parla di attualità, lettera

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bcFd





logoEV