Summit Confartigianato Trasporti, presso il Polo Logistico Cam, incontro su Autotrasporto: innovazioni e infrastrutture

3' di lettura 20/11/2019 - Al centro del dibattito la vertenza aperta con il Governo; autotrasportatori marhigiani preoccupati e mobilitati.

L’incremento di tassazione si concretizza in una fase di rallentamento del ciclo economico che inciderà negativamente sull’autotrasporto, in particolare quello dell'adriatico più vicine ai paesi dell'est. Secondo Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti An-Pu nel 2019 nell’autotrasporto di merci operano, nelle Marche 4.000 aziende con oltre 12.000 addetti, 90 mila imprese con 338 mila addetti in Italia che sono in grande sofferenza. In Italia, secondo paese manifatturiero europeo, il trasporto merci presenta un accentuato utilizzo della modalità su strada.

L’esame di dati Eurostat evidenzia che la quota di traffico merci trasportato su strada è dell’86,4%, superiore di dieci punti al 76,4% della Ue. Le stime del trasporto internazionale di merci da e per l’Italia indicano che la quota dei vettori italiani sustrada nell'arco dell'ultimo decennio è crollata di oltre il 10%, passando dal 30,7% del 2008 al 20,5% del 2018. L'erosione della quota di mercato, secondo Confartigianato Trasporti arriva da paesi a basso costo del lavoro come le imprese di autotrasporto polacche dove il costo del lavoro di un dipendente è il 25% di quello delle imprese italiane. A questo gap di competitività si somma quello relativo alla tassazione ambientale.

Dall'analisi dei dati elaborati da Confartigianato, dichiara Angelo Pisa presidente di Confartigianato Trasporti An-Pu, emerge che il trasporto su strada in Italia paga tasse per 240€ per tonn. CO 2, il 54,3% in più della media dei 18 paesi competitor. Il divario di competitività viene ulteriormente ampliato dall'intervento previsto dall'artic 76 del ddl di bilancio 2020 che esclude dal 1° marzo 2020 dal beneficio fiscale la riduzione dell'accisa sul gasolio oltre 23 mila veicoli euro 3.

Il taglio è ritenuto ‘irricevibile’ da Confartigianato Trasporti che sta dando battaglia a tutti i livelli, a partire dal tavolo della vertenza con il MinTrasporti De Micheli, perchè si applica a 4 veicoli su 10 di classe euro 3 (39,8%).

In questo contesto Confartigianato organizza un incontro su “AUTOTRASPORTO E INNOVAZIONE” che permetterà di valutare lo stato della vertenza con il Governo, le accise, nuove tecnologie ed infrastrutture che si terrà sabato 23 novembre 2019 a Jesi alle 10, presso il polo logistico CAM Trasporti, via Coppetella 4 c/o Imterporto Marche.

Il convegno consentirà di sostenere la vertenza in atto con il Governo per riottenere gli stanziamenti destinati al settore, il mantenimento delle deduzioni forfettarie, il rimborso delle accise, per il rinnovo del parco veicoli, il rispetto dei tempi di pagamento, la pubblicazione di efficaci costi di esercizio ecc..

L’incontro permetterà inoltre di fare il punto sulle principali infrastrutture regionali ed il loro stato di avanzamento. L’evento si inquadra nella due giorni (Sabato 23 e domenica 24) di presentazione della nuova gamma di veicoli pesanti promossa dalla ADRIACAR con test drive dei veicoli a gasolio e metano liquido IVECO S-WAY/S-WAY LNG, simboli della transizione verso la fornitura di soluzioni di trasporto integrate.

Ai lavori parteciperanno Sergio Soffiatti -Segreteria nazionale Confartigianato Trasporti; Gianluca Carrabs Presidente SVIM Marche e consigliere Interporto Marche, Enzo Giancarli Componente Commissione Infrastrutture Regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2019 alle 23:34 sul giornale del 21 novembre 2019 - 542 letture

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