Lega: "Perché strumentalizzare la Senatrice Segre?"

2' di lettura 21/11/2019 - Il Consigliere Marco Giampaoletti ha ritenuto di non intervenire, seduta stante, riguardo la proposta di assegnare la cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre, ma di farlo con un comunicato successivo, manifestandole solidarietà e vicinanza per la triste vicenda umana.

Ci fa sorridere la “preoccupazione” espressa da alcune forze politiche, tra cui la neonata Italia Viva Jesina, riguardo il silenzio del nostro consigliere che non si è certo sottratto dal dire la sua, ma che semplicemente non è caduto nel trappolone dell’ipocrisia.

Ribadiamo che conferire la cittadinanza solo alla Senatrice Segre è mera strumentalizzazione, pertanto riteniamo che il titolo cittadino onorario debba essere conferito anche a tutti gli altri sopravvissuti, ancora in vita, ai campi di sterminio, pur non avendo mai avuto contatti con Jesi. Anche loro infatti, sebbene meno famosi, sono il simbolo della forza della vita sulla morte, del bene che sconfigge il male. Per non dimenticare mai dove la cattiveria umana può arrivare e soprattutto per dire no a tutte le manifestazioni di odio contro chi la pensa diversamente o professa un altro credo o ha un altro colore della pelle o parla una lingua diversa. Si voleva chiedere di indire, il giorno dell’assegnazione, un consiglio comunale aperto a tutti, cittadini e scolaresche, affinché il ricordo rimanga sempre vivo, a futura memoria, anche delle nuove generazioni.

Però la nostra mozione non è stata accettata per una “considerazione squisitamente e rigorosamente formale”, anche se, in molte occasioni, con altri consiglieri questo rigore non è stato applicato. Ciò dimostra come la cittadinanza onoraria alla sola Senatrice Segre, e non a tutti gli altri, sia un gioco politico atto ad avere visibilità. Praticamente è come asserire che le sofferenze degli altri siano state meno atroci di chi è più famoso. Francamente ne rimaniamo interdetti. Inoltre, fermi nella nostra linea che tutte le atrocità debbano essere ricordate affinchè non si ricada nell’errore, riteniamo doveroso ricordare come, per la nostra libertà cittadina, 7 giovani eroi jesini, sono stati orrendamente torturati e fucilati dai nazifascisti.

Al loro sacrificio va la nostra immensa riconoscenza e per questo motivo, riteniamo giusto che a loro venga riconosciuta la cittadinanza onoraria affinché la loro memoria, già tanto cara agli jesini, e la loro triste storia sia esempio di coraggio estremo ed amore per la patria e la libertà.

Sin d’ora come Lega ci impegniamo, come scritto in precedenza, a presentare una mozione affinché il 20 giugno, anniversario dell’eccidio di Montecappone, ai giovani martiri venga riconosciuta la stessa onorificenza.


dalla Lega per Salvini
Coordinamento Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 12:32 sul giornale del 22 novembre 2019 - 1461 letture

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