Cani e norme cittadine, l'intervento di Lucaboni all'ultimo incontro pubblico

2' di lettura 22/11/2019 -

Ci tengo a ribadire e chiarire quella che è la mia posizione sull'argomento del transito degli animali per il corso e nel centro storico, posizione che non è stata riportata nella complessità della sua esposizione.

Personalmente io non ho mai detto di non far transitare i cani per il corso ed il centro storico sic e simpliciter.

Durante la riunione scorsa io ho ribadito un concetto sul quale tengo molto e che credo di buon senso. Ogni questione va risolta in accordo tra amministrati e amministrazione. Ho detto chiaramente che se il Comune provvede a mettere per il corso ed il centro storico, così come in tutta la città, cestini appositi che si chiudono ermeticamente e fontanelle soprattutto, allora si possono lasciare le cose come adesso, ma se il Comune come ha detto assurdamente, io aggiungo, l'assessore Napolitano non è per nulla interessato a venire incontro a queste esigenze, allora meglio che il corso, e soprattutto il centro storico vengano interdetti al passeggio di cani per rispetto dei residenti e dei commercianti che ci vivono e lavoravano.

Ho altresì aggiunto che per chi abita in prossimità del centro ed ha un cane si faccia come per chi ci parcheggia, si danno dei permessi. Ma sia chiaro, sarebbe assurdo arrivare a questo. Collaborazione, come io ho sempre sostenuto, tra noi proprietari e amministrazione comunale.

Basta un investimento minimo e si avranno cestini utili alle deiezioni dei nostri amici, e fontanelle dove poter attingere acqua per le cosiddette bottiglie a cui l'attuale regolamento ci costringe.

Spero che la recente riunione sia servita veramente a qualcosa. Spero che il regolamento che ne uscirà metta inseme DUE PRINCIPI CARDINI DELLA BUONA CONVIVENZA CIVILE, rispetto del decoro cittadino ma anche rispetto di chi considera il proprio cane un componente della famiglia. Così come spero che anche nella nostra città si applichino regolamenti tali che invitino le persone all'adozione di cani e gatti che chiusi in canile sono un costo per la collettività, ma soprattutto sono, nonostante l'impegno di associazioni e volontari, luoghi di detenzione.

Insomma doniamo amore: e facciamolo insieme.


da Massimiliano Lucaboni
Libera azione Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2019 alle 14:20 sul giornale del 23 novembre 2019 - 1995 letture

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