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Lega: "La violenza si sconfigge con il rispetto"

2' di lettura 25/11/2019 - Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne purtroppo dobbiamo constatare tristemente che la situazione anziché migliorare, peggiora di anno in anno : viene uccisa una donna ogni 72 ore ed una su tre, nel corso della vita, ha subito una violenza sessuale.

Violenze che avvengono per lo più in ambiente familiare, protetto, dove è più difficile intervenire perché la donna, per vergogna e paura non denuncia.

Ora con l’approvazione della legge “Codice Rosso”, a traino leghista ma accolta favorevolmente da tutti i partiti politici, un importante passo in avanti è stato fatto: la legge obbliga il pubblico ministero ad ascoltare la vittima entro tre giorni dalla denuncia ed eventualmente disporre il divieto di avvicinamento utilizzando per il controllo, anche il braccialetto elettronico.

Inoltre introduce altri 4 reati penali come la diffusione di immagini hot senza averne avuto il consenso; è reato la deformazione del viso con atti violenti nonché la costrizione ad un matrimonio non voluto e, infine, è reato la violazione del divieto di avvicinamento alla donna.

Inasprire le pene è indubbiamente un deterrente ma la società, oltre che punire deve educare. Troppo spesso sono considerate solo madri, mogli, figlie, non donne, non esseri umani, ma oggetti di cui disporre. Bisogna iniziare in famiglia e nelle scuole a veicolare un messaggio di uguaglianza, di pari meriti e pari diritti; ancora oggi sentiamo storie di donne che se vogliono fare carriera non possono avere figli o che, allo stesso livello di competenze, un uomo prende uno stipendio superiore. Anche questa è una forma di violenza che è diventata così frequente da sembrare normale: l’abbiamo tacitamente accettata perché così è sempre stato.

Come ci stiamo abituando a considerare normale le violenze a cui sono sottoposte le donne di fede mussulmana, considerate come sub specie umana, ed obbligate sin da piccole a nascondersi dietro una palandrana di cui, in molte farebbero a meno.

Come sembra normale fare arrivare con i barconi donne che, troppo spesso, finiscono col prostituirsi, perché abbandonate a loro stesse.

Anche queste forme di violenza sulle donne, andrebbe combattuta, per dignità e civiltà, per dare il giusto immenso valore alla vita di ognuna. Ogni bambina, ogni ragazza, ogni donna è un germoglio che va coltivato, mai calpestato e vogliamo sperare che presto sia così, per tutte


dalla Lega per Salvini
Coordinamento Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2019 alle 21:29 sul giornale del 26 novembre 2019 - 1622 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, lega per salvini

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