Vaccino antinfluenzale e morbillo, il punto della situazione

Francesco Bravi 2' di lettura 04/12/2019 - Da una indagine condotta dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria risulta che pochi anziani chiedono informazioni sui vaccini e, appena un medico su due propone il vaccino contro lo pneumococco e uno su quattro contro l'herpes zoster (Fuoco di Sant'Antonio), anche perchè è stato inserito solo di recente nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza).

Il 76% dei medici intervistati propone il vaccino antiinfluenzale,ma solo il 46% offre agli anziani il vaccino anti Pneumococco e il 25% il vaccino anti Herpes.

Importantissima è la necessità di informare gli anziani del rischio per i pazienti con diabete,broncopneumopatia cronica,cardiopatici,insufficienza renale,immunocompromessi,donne in gravidanza,bambini sotto i 5 anni e operatori sanitari.

Gli anziani non si informano per timore degli effetti collaterali o per scetticismo nei confronti dei vaccini.

Da recenti dati emerge che il virus è in anticipo ed ha colpito 642.000 italiani,sino al 24 novembre(nel 2018 505.000 persone),con una incidenza del 2,76 casi per mille assistiti.

Il vaccino è ben tollerato,efficace e sicuro.Sta continuando l'ascesa della curva epidemica,ma la situazione è sotto controllo e il sistema assistenziale riesce ad assorbire i carichi di lavoro.Infatti,in tutto il territorio si è avuto un incremento della domanda e dell'offerta del vaccino antiinfluenzale che fa ben sperare sui numeri positivi di copertura vaccinale in tutte le persone a rischio.Così si eviteranno inutili decessi (nel 2018: 198 casi ,riconosciuti come effetto finale dell'influenza) e casi gravi ( 809 ricoverati in Terapia Intensiva con grave insufficienza respiratoria).

Il virus dell'influenza ha una capacità di diffusione enorme per cui una persona può infettarne altre otto nell'arco di un metro di distanza in luoghi affollati.

Buone notizie per quanto riguarda il MORBILLO come risulta dal Bollettino dell'Istituto Superiore della Sanità (da consultare).

Infatti,da Gennaio ad ottobre 2019,sono stati segnalati 1.605 casi di morbillo con un calo del 37% rispetto al 2018. Un caso mortale di adulto non vaccinato con patologie concomitanti.Ma oltre ai casi di diarrea,epatite, e cheratocongiuntivite,si sono avuti molti pazienti con larigotracheobronchite,stomatite,insufficienza respiratoria,e due adulti e un bambino con encefalite.

Confidiamo in un maggior grado di persuasione e consenso da parte dei non vaccinatori ed un maggior rispetto della Legge, per quanto riguarda l'accesso alle scuole.

Rispettiamo la più elementare norma di igiene,lavandoci accuratamente le mani,soprattutto dopo uno starnuto,evitando il contagio di altri.

Andiamo dal nostro medico di base per sottoporci alle vaccinazioni.

Basta poco,che ce vò?


da Dott. Francesco Bravi
Presidente Croce Rossa Italiana di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2019 alle 17:26 sul giornale del 05 dicembre 2019 - 1221 letture

In questo articolo si parla di attualità, Francesco Bravi, Croce Rossa Jesi

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