Civitanova: Circo, si mobilitano gli animalisti: sabato 22 un presidio dell'Oipa

3' di lettura 15/02/2020 - Non si placa la polemica sull’utilizzo degli animali esotici al circo. Anzi, l’Oipa di Macerata rilancia. Sabato 22 febbraio la sede provinciale dell’Organizzazione internazionale protezione animali organizzerà un presidio davanti all’ingresso del circo Orfei.

Sarà la penultima serata del ciclo di spettacoli dello stesso in piazzale Martiri della Libertà, dove le esibizioni di frombolieri e animali andranno avanti dal 15 al 23 febbraio. “Al circo non va più nessuno, solo gli animali” è il titolo del sit-in promosso dall’Oipa. “L’utilizzo degli animali nel circo, tradizione ormai anacronistica e in contrasto con le posizioni attuali dell’opinione pubblica e del mondo scientifico, altro non è che una schiavitù legalizzata – scrive l’Oipa nella nota che accompagna l’iniziativa – per dire basta a questo genere di sfruttamento i volontari dell’Oipa di Macerata organizzano un presidio davanti al Circo Orfei. Durante la serata sarà distribuito materiale informativo e verrà effettuata una raccolta firme per sollecitare la rapida adozione di norme che impediscano l’uso di animali negli spettacoli circensi, in conformità con le direttive UE”.

La petizione contro l’uso degli animali nei circhi è partita da mesi e l’occasione sarà quindi buona per provare a rilanciarla. Le firme raccolte finora sono poco meno di 11 mila a livello nazionale. “Chiediamo non solo l’attuazione della L. 175/2017, in cui è previsto il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi, approvando in tempi brevi il testo del disegno di legge delega deliberato nel Consiglio dei Ministri dello scorso 28 febbraio 2019, ma anche la piena applicazione dell’art. III-121 del Trattato dell’Unione Europea (Costituzione dell’Unione Europea) dove si stabilisce che gli animali sono esseri senzienti – si legge nel testo della petizione rivolta al governo – la realizzazione di queste disposizioni porterebbe così a compimento l’attuazione delle cinque libertà del Brambell Report (libertà dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione, di avere un ambiente fisico adeguato, dal dolore e dalle malattie, di manifestare le caratteristiche comportamentali, dalla paura e dal disagio) già richiamate, e spesso disattese, da un documento della Commissione scientifica Cites del Ministero dell’Ambiente datato 2006. La suddetta normativa, che prevede la dismissione degli animali dal circo, non comporta una semplice procedura perché trovare un ricovero adatto per la nuova vita degli animali prevede una gestione delle risorse condivisa. Vi chiediamo, in caso di approvazione della legge delega di sentire OIPA Italia Onlus in audizione nelle commissioni Cultura del Parlamento Italiano e di istituire un tavolo in cui siano coinvolte tutte le parti: Governo, Ente Nazionale Circhi, Associazioni protezionistiche e animaliste, gestori pubblici e/o privati di riserve e parchi eticamente compatibili, al fine di trovare di comune accordo una soluzione adeguata e che sia rispettosa delle normative sul benessere animale. Credo che tutte le altre forme d’arte dello spettacolo circense debbano essere ampiamente finanziate dal Ministero dei Beni Culturali per il loro continuo e sorprendente lavoro di ricerca”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2020 alle 09:35 sul giornale del 16 febbraio 2020 - 983 letture

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