Calcio: La Jesina si condanna all’Eccellenza con un’altra prova modesta

5' di lettura 01/03/2020 - Un solo tiro in porta, tra l’altro direttamente su calcio di punizione e anche il P.S.Elpidio esce dal Carotti con i tre punti, al termine di una partita che conferma la debolezza della Jesina e purtroppo quanto l’ultimo posto in classifica rispecchi i valori.

Fa male doverlo ammettere, anche per il cronista che da decenni segue la Jesina. E l’Eccellenza è ormai realtà: troppe volte in questo campionato si sono viste squadre anche modeste, il P.S.Elpidio non ha fatto eccezione, uscire con il massimo del risultato, faticando davvero il minimo.

Novanta minuti brutti, se non bruttissimi, senza emozioni, senza che le due squadre abbiano provato a mettere in fila due o tre azioni decenti: paradossalmente le vere emozioni sono arrivate nel dopo partita in sala stampa, quando il vice-presidente Cossu ha annunciato che Trillini non sarebbe venuto, togliendogli l’imbarazzo di parlare di una partita che non è stata affatto una partita.

Con l’onestà intellettuale che gli è riconosciuta ha messo la faccia, facendosi carico anche di situazioni partorite e maturate prima del suo arrivo, lasciando intendere che, con tutta probabilità la Jesina chiuderà la stagione mandando in campo i giovani.

«Era una partita da dentro o fuori ha esordito così - l'atteggiamento di alcuni giocatori, tra quelli più esperti, non ci è piaciuto e in settimana valuteremo le soluzioni più opportune. Da domenica giocheranno i ragazzi che hanno voglia di correre, lo dobbiamo ai nostri tifosi, che non meritano prestazioni come quella odierna. Una parola la merita anche Mister Trillini, per l'impegno che sta mettendo in questa situazione difficile».

Nessun processo, nessuno scarico di responsabilità e non sarebbe difficile in questo momento, ma la semplice constatazione che ormai, dopo l’ennesima occasione perduta, è già tempo di pensare al futuro, un futuro chiamato Eccellenza.

Della partita ben poco da dire, come detto sono stati novanta minuti di una mediocrità incredibile, eppure già al 6’ la Jesina sembrava aver suonato la carica: calcio di punizione di Villanova da trenta metri, che costringeva Mariani a volare per salvare la propria porta, a pugni uniti.

Un fuoco di paglia, dal momento che per rivedere i leoncelli in area ospite, occorreva arrivare al 45’, quando Marini di testa impegnava Mariano, ben appostato sul primo palo.

Il vantaggio ospite arrivava al 16’, sull’ennesimo errore difensivo di stagione. Lucarini travolgeva Cuccù a un paio di metri dalla linea dell’area di rigore e Maio batteva magistralmente il calcio di punizione, trovando l’angolo giusto. 0-1.

Partita già quasi in archivio, considerando che la prevedibile e necessaria reazione della Jesina era scomposta e le uniche due occasioni da rete, erano frutto di episodi, più che di una continuità di gioco.

Al 26’ il tiro al volo di Cruz da ottima posizione, terminava incredibilmente sul fondo: posizione centrale, tutto il tempo di prendere la mira, forse era più facile sbagliare che mandare la palla in fondo al sacco.

In pieno assedio finale, al 41’, nel corso di una furibonda mischia in area ospite, la conclusione di De Lucia a botta sicura, viene respinta sulla linea da Frinconi.

Nulla da fare e nulla da recriminare, vista l’odierna prestazione.

Era semmai il P.S.Elpidio a complicarsi la vita, subendo una doppia espulsione, nei dieci minuti finali, per una doppia ammonizione a Borgese, una follia farsi cacciare in quel modo (36’) e di Perini al 46’ (doppio giallo anche per lui).

Poi in sala stampa, dopo le dichiarazioni di Cossu, la solita manfrina dell’allenatore ospite, stavolta è stato il turno di Mengo, arrivato oltre 20’ dopo il triplice fischio, quindi poco rispettoso della lunga attesa dei giornalisti: «vincere a Jesi non è mai facile», «la Jesina recuperava elementi importanti», «la Jesina ha giocato bene» e chi più ne ha, più ne metta e poi quell’affermazione «è stata una partita sporca come ci aspettavamo», inizialmente un po’ sibillina, che lasciava semmai presagire un clima infuocato, fuori e dentro il terreno verde, ma che in realtà si riferiva alle difficoltà legate alla pessima qualità del Carotti.

Beh, in tanti anni l’espressione “partita sporca” non l’avevamo mai sentita: non si finisce mai di imparare, tanto quanto ci viene da pensare che “al peggio non c’è mai fine”.

Ma questa è un’altra storia.

JESINA-P.S.ELPIDIO 0-1

Jesina: Boccanera, De Lucia, Lucarini, Perna, Marini, Mataloni (37’ st Pantaleoni), Nacciarriti (26’ st Barchiesi), Errico, Cruz Pereira, Villanova, Nepi. All.: Trillini.

P.S.Elpidio: Marini, Frinconi, Perini, Nicolosi, Borgese, Ficola, Fermani (32’ st Diarra), Palestini, Maio (43’ st Manoni), Cuccù (37’ st Morazzini), Ruzzier (24’ st Niane). All.: Mengo.

Arbitro: Garofalo di Torre del Greco.

Reti: 16’ st Maio

Ammoniti: 10’ pt Perini, 15’ st Lucarini , 19 st Perna, 35’ st Borgese. 30’ pt espulso un dirigente dalla panchina ospite, 35’ st Borgese, 46’ st Perini, entrambi per doppia ammonizione.

Spettatori: 350 circa.

Calci d'angolo: 6-3






Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2020 alle 17:50 sul giornale del 02 marzo 2020 - 2013 letture

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