Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 1 marzo

4' di lettura 29/02/2020 - Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Parola del Signore

LA FUGA DA DIO DISTRUGGE L’UOMO
La prima lettura di oggi ci racconta il peccato originale. Il racconto termina così: I progenitori si accorsero di essere nudi, E’ una espressione per dire la povertà in cui erano caduti: l Solitudine, tristezza, angoscia, perdita del senso della vita, disperazione, paura della morte, inclinazione al male, peccato su peccato, disordine, violenza, mancanza di pace. Questo è l’uomo senza Dio. Dobbiamo renderci conto che c’è bisogno di una salvezza, di qualcuno che ci recuperi. Gli uomini si rendono conto di essere così poveri, o come dice la Bibbia, “di essere nudi” e allora vanno cercando tante illusioni per sentirsi salvati. In altre parole si costruiscono degli idoli, che però potranno dare solo false speranze. Oggi Gesù, in questa prima domenica di Quaresima, ci indica una strada di salvezza. Innanzitutto ci ricorda che niente al mondo riempirà la nostra vita, ma solo Lui sarà capace di dare un senso alla nostra esistenza.

QUARESIMA, TEMPO DI GRAZIA
Sta proprio qui il senso di questa Quaresima: andare a cercare di cosa possiamo vivere, andare a cercare ciò che veramente può dare senso alla vita. Il brano evangelico, presentandoci le tentazioni di Gesù, ci propone le scelte di Gesù e ci insegna a scegliere. La prima tentazione di Gesù fu quella del possedere, della ricchezza, della sicurezza umana. “Di’ a questa pietra che diventi pane!” E Gesù ha insegnato che la vera ricchezza è il Regno di Dio, appartenere a Dio. E ha insegnato che non si vive solo di cose materiali: chi ci nutre è il Signore con la sua Parola e l’Eucaristia. La Quaresima allora è tempo prezioso per imparare il distacco dalle cose e lasciarci nutrire dalla Parola di Dio e dalla SS Eucaristia. La seconda tentazione è la tentazione nella fede. “Buttati giù dal punto più alto del tempio del tempio. Il Padre farà pure qualcosa per te”. E’ una tentazione che spinge a rovinare il rapporto con Dio. E’ la tentazione che parte da una domanda piena di sfiducia: Dio è presente, si accorge di me, o mi ha abbandonato? Satana invita a chiedere segni per poter credere. E’ una tentazione che Gesù ha avuto anche sulla croce: “Se sei Figlio di Dio, scendi dalla croce e noi crederemo”. Sarebbe stato un miracolo sensazionale che Gesù, però, non fece. Stette al suo posto, sulla croce. E di fronte a Satana che invitava a chiedere conferme e segni per poter fidarsi di Dio, Gesù risponde: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo” non pretenderai segni per facilitare la tua fede. La terza tentazione fu quella del potere: “Se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutti questi regni, tutto questo potere sarà tuo” . E Gesù si trovò a scegliere fra potere e servizio, fra dominio e gratuità, fra l’avere e l’essere dono. E Gesù ha preferito offrire, donare la propria vita. Nell’ultima Cena ha lavato i piedi ai discepoli per indicare che di tutti voleva essere il servo e per tutti donava la vita.

QUALCHE SCELTA PER QUESTA QUARESIMA
Non sprechiamo questa Quaresima. Lasciamoci educare dal Signore. Che questa Quaresima sia contraddistinta: - da una sobrietà di vita: indica il rifiuto degli idoli e la scelta del Signore; - dall’Ascolto della Parola di Dio: per capire la via della gioia e della pace; - Dall’L’Eucaristia: per avere la capacità di vivere una vita che segue Gesù; - Dalla carità: perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere. E una Quaresima ben vissuta ci porterà ad una Pasqua gioiosa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-02-2020 alle 10:07 sul giornale del 02 marzo 2020 - 896 letture

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