Chiusura centri diurni, Pergolesi, Giancarli e Maggi: "Quali e quanti gli interventi alternativi di sostegno attivati dalla Regione?"

 Consiglio regionale 2' di lettura 25/04/2020 - A chiederlo al presidente Ceriscioli, mediante interrogazione, sono i consiglieri regionali Romina Pergolesi, Enzo Giancarli e Gianni Maggi.

«Quali iniziative sono state attivate dalla regione Marche al fine di verificare l’effettiva attivazione di interventi alternativi di sostegno domiciliare a livello territoriale (Comuni/Distretti) a seguito della chiusura dei Centri diurni?». È il primo quesito che i consiglieri regionali Romina Pergolesi, Enzo Giancarli e Gianni Maggi rivolgeranno in aula, martedì 28 aprile, al presidente delle Marche, Luca Ceriscioli.

«A seguito dell’emergenza Coronavirus, con ordinanza del 10 marzo 2020 – spiegano i tre esponenti dell'Assemblea Legislativa delle Marche, anche grazie alle indicazioni fornite da Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà -, il presidente della giunta regionale, al fine di contenere il contagio, ha disposto la chiusura dei centri diurni sanitari e sociosanitari (disabili, salute mentale, anziani) che accolgono circa 2300 persone, prevedendo altresì l’incentivazione di “percorsi di domiciliarità e/o prossimità”. Il successivo DL 17 marzo, n. 18 “cura Italia” (art. 47 e 48), prevede, durante la sospensione dei servizi “educativi e scolastici .. e nei centri diurni”, l’attivazione di sostegni domiciliari. Oltre a tali servizi, in molti territori risultano sospesi e/o ridotti anche servizi di assistenza domiciliare ed educativa extrascolastica».

A tale proposito, quindi, Pergolesi, Giancarli e Maggi chiedono a Ceriscioli «per quante persone sono stati attivati “percorsi di domiciliarità e/o prossimità”, qual è l’attuale stato di offerta dei servizi domiciliari (si possono stimare nei servizi per disabilità e anziani circa 6500-7000 utenti per interventi educativi e di assistenza) per i quali non è stata disposta sospensione né da norme regionali, né nazionali, e quanti interventi vengono attualmente attivati e, nel caso di sospensione, per quale motivo essa è stata disposta (scelta utente, scelta ente gestore, scelta titolare prestazione, carenza di protezioni)».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2020 alle 16:26 sul giornale del 27 aprile 2020 - 282 letture

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