Fratelli d'Italia chiede sostegno concreto alle attività locali ed ai “malati extra - covid”

3' di lettura 28/04/2020 - Il Circolo Fratelli d’Italia di Jesi, stante l’emergenza Coronavirus e le gravi ripercussioni sull’economia nazionale, da ultimo di certo non evitate con l’ennesimo intervento del governo, che da avvio alla c.d. “Fase 2”, peraltro criticata anche da numerosi enti locali, chiede al Comune di Jesi di cancellare o, quanto meno, di sospendere, per tutto l’anno 2020, tutte le imposte ed i tributi per le attività commerciali, economiche e produttive, come molti altri Comuni hanno già fatto.

La prossima ripresa di alcune - e non di tutte - le attività è fortemente a rischio, se si pensi a tutti gli oneri economici (non di meno gli stessi canoni di affitto) che ogni imprenditore, sia piccolo che medio, si è trovato a dover sostenere nonostante la chiusura in questi mesi della propria attività.
Ciò ha comportato gravissimi disagi economici per le imprese e le attività locali (e per le stesse famiglie di Jesi che vivono unicamente dei proventi delle proprie attività), con una conseguente notevole carenza di liquidità.
Questo è un appello che viene rivolto al Sindaco del Comune di Jesi, quale rappresentante della comunità locale, che ha il diritto – dovere di garantire il benessere dei propri cittadini, dando concreti segnali di aiuto alle attività e alle famiglie del nostro territorio, le quali non devono sentirsi abbandonate, come invece oggi lo sono, purtroppo, dallo Stato.

Il Circolo Fratelli d’Italia di Jesi fa un ulteriore appello al Sindaco del Comune di Jesi, affinché si interessi di una gestione più efficiente dell’Ospedale di Jesi Carlo Urbani. L’emergenza Coronavirus ha con ogni evidenza “messo a nudo” i tagli alla sanità operati dai precedenti governi; si pensi che a Jesi vi sono solamente 8 posti letto in terapia intensiva, solo oggi temporaneamente aumentati per ospitare i malati del Covid 19. Tuttavia, è bene ricordare che non vi sono, purtroppo, solo i malati Covid 19, ma tanti altri malati, fragili, anche cronici, bisognosi di cure, di controlli e di accertamenti, i quali non vanno assolutamente sacrificati.

Molti di questi pazienti sono costretti ad uscire di casa, nonostante la quarantena, per procurarsi i medicinali e accedere ai servizi di cui hanno bisogno per la propria sopravvivenza; per chi ha problemi di patologie croniche questo diventa molto complicato. Dover decidere tra le cure e la sicurezza contro il Covid-19 non può essere un’opzione.
Ad oggi, invero, risulta che molti accertamenti da eseguirsi presso l’Ospedale di Jesi sono stati rinviati e questo è francamente inaccettabile; il diritto primario alla salute, costituzionalmente garantito, ed alle conseguenti prestazioni sanitarie, non può essere disatteso; non vi sono solo malati “Covid” ; ai malati di altre non di meno importanti patologie va garantita tutta la necessaria assistenza, soprattutto ora, dopo le decisioni del Sindaco di utilizzare l’ex Murri di Jesi, quale ospedale in cui ospitare i malati “Covid” in via di guarigione.

Fratelli d’Italia di Jesi confida in un concreto sostegno da parte del Comune di Jesi e del suo Sindaco in favore dei malati “extra - Covid”, le cui cure e/o accertamenti non possono essere rimandati, assicurando loro ogni più ampia e degna tutela possibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2020 alle 18:22 sul giornale del 29 aprile 2020 - 396 letture

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