Bcc Ostra Vetere: l'assemblea si terrà a Giugno a porte chiuse

4' di lettura 15/05/2020 - L’attuale situazione di emergenza sanitaria a causa dell’epidemia dovuta al coronavirus costringe anche la BCC di Ostra Vetere a rinviare i lavori assembleari a Giugno in una forma del tutto nuova ed insolita.

Oltre agli Organi Sociali ed il Direttore Generale sarà presente un solo Delegato in rappresentanza dei quasi 2.000 Soci della Banca il quale raccoglierà la volontà dei Soci, che sarà espressa tramite delega disponibile sia sul sito della Banca che presso le filiali.

“Per evitare assembramento di persone non sarà quindi possibile quest’anno partecipare all’Assemblea – ci dice il Presidente dr. Claudio Carbini –. È la prima volta nei 99 anni di storia della BCC di Ostra Vetere che l’Assemblea si terrà a porte chiuse: ne siamo profondamente rammaricati. Non solo perché portiamo il miglior bilancio di sempre, (2,7 milioni di euro l’utile con tutti gli aggregati bancari in netto incremento) ma soprattutto perché verrà meno il principale appuntamento annuale in cui possiamo confrontarci con tutta la nostra Compagine sociale”.

Le aziende finite nella morsa di fatturati azzerati e costi fissi incomprimibili rischiano il collasso. Tutto ciò si rifletterà sui bilanci prossimi della Banca?

Se è vero come è vero che all’orizzonte sta arrivando una tempesta che si profila a dir poco violenta, (secondo recenti stime circa il 10% del portafoglio crediti complessivo potrebbe divenire problematico) siamo attrezzati a resistere all’impatto, come dimostra il nostro indice di crediti problematici in assoluto tra i più bassi del sistema bancario; anche la buona trimestrale del 2020, sensibilmente migliore del budget di periodo ci conforta ampliamente. Non di meno, avere un indice di patrimonializzazione, tra i più elevati, ci consente di far fronte alle ingenti necessità future delle nostre aziende e delle nostre famiglie.

Un ulteriore aspetto di questa crisi, oltre la profondità, è la rapidità quasi istantanea delle sue conseguenze.

Proprio in conseguenza di ciò, abbiamo sin da subito cercato di dare risposte pronte e chiare ad una clientela il cui comportamento sta evolvendo con altrettanta rapidità. Nelle prime settimane, da quando il Governo ha varato il Decreto per allentare la tensione finanziaria sulle imprese e sulle famiglie e per fornire liquidità alle piccole aziende ed ai professionisti, abbiamo ricevuto ed evaso oltre 500 richieste di moratoria, (si tratta di dati parziali, perché le richieste stanno ancora arrivando anche se con intensità minore). Abbiamo inoltre ricevuto oltre 300 richieste per i prestiti fino a 25 mila euro garantiti dallo Stato, in larga parte già erogati.

Presidente, come andare oltre la logica dell’emergenza e gettare lo sguardo a quel che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Spesso le Banche sono bersaglio di molte polemiche a vari livelli, anche Istituzionali, per non erogare credito alle imprese o farlo con tempi troppo lunghi; in realtà a marzo 2020, le Banche Europee e quelle italiane tra le prime, hanno erogato somme record alle imprese, si stima di circa sei volte maggiore rispetto ai massimi registrati in 20 anni. Ciò significa che adesso tocca alle aziende, che si trovano difronte al dilemma se rallentare gli investimenti per l’innovazione, con la conseguenza di essere destinate ad una lenta agonia, o accelerarli, scommettendo sul proprio futuro; una scelta che sicuramente sarà più semplice per le imprese che già da tempo hanno imboccato la strada della trasformazione digitale.

A proposito della trasformazione digitale, attualmente di grande attualità, rimarrà tale anche una volta passata l’emergenza?

L’emergenza sanitaria che stiamo sperimentando a livello globale e le misure di distanziamento sociale che sono state prese a livello nazionale hanno portato ad un uso esteso e quotidiano di strumenti digitali sia per la fruizione di servizi sia è per la gestione delle relazioni. Categorie di utenti che fino a due mesi fa erano refrattari a comunicare da remoto hanno repentinamente riadattato le loro abitudini. Molti finanziamenti assistiti da garanzia statale li abbiamo chiusi in 48 ore senza che il cliente sia mai recato in Banca. E’ evidente che le abitudini acquisite recentemente saranno un importante volano per innovare l’attuale modello di servizio.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 15-05-2020 alle 10:23 sul giornale del 16 maggio 2020 - 270 letture

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