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Calcio: la Jesina presenta il nuovo allenatore Strappini, primo atto ufficiale della stagione

3' di lettura 20/06/2020 - Era da mesi che, dopo tanto parlare sulla cessione della società e altri aspetti legati al futuro della Jesina, non mettevamo piede al Carotti.

È stato perfino emozionante rivedere quel prato, in passato così tanto bistrattato, tornato verde e folto come nei tempi migliori.

La prima nota lieta è stato ritrovare lo staff tecnico riconfermato quasi al completo, segno evidente di una società che non è sul punto di mollare, ma ha scelto la strada della continuità.

Certo, il cammino non sarà facile, ma pieno di incognite.

La prima riguarda il campionato: serie D o Eccellenza? Le prime valutazioni legate ai punteggi che decideranno le graduatorie, vedrebbero la Jesina in buona posizione, nell’alternanza di due ripescate dalla D, con una promossa dall’Eccellenza.

Poi c’è in corso il reclamo da parte di trentuno delle trentasei retrocesse a tavolino, che potrebbe riportare la Jesina in D.

Altra incognita la gestione del Carotti, che scade il 30 giugno, ma non essendo stata indetta la gara d’appalto per il rinnovo, dovrebbe esserci una proroga.

Certo è che, indipendentemente dal soggetto che gestirà l’impianto, il Carotti dovrà essere sempre e comunque la casa della Jesina.

Riguardo al tormentone dei mesi scorsi legato alla cessione della società, complice anche il fermo forzato del campionato, l’attuale presidente e amministratore Chiariotti, ha ribadito che, in realtà, non ci sono state trattative vere e concrete per la cessione della società.

Lo ha comunicato nella conferenza stampa di sabato mattina, dimostrando una tranquillità, sicuramente sincera e non di circostanza.

In buona sostanza si è già parlato di futuro. A testimoniare la voglia di ripartire, la conferma quasi totale dello staff tecnico e gestionale, con un unico “buco” da chiudere, la mancanza di un addetto alla comunicazione, altro ruolo che sarà fondamentale della gestione dei rapporti tra società e città.

Infine la squadra, la cui costruzione è strettamente legata all’arrivo di Marco Strappini:

«Inizio il rapporto con sensazioni positive – ha esordito il nuovo allenatore – consapevole di essere qui, grazie al mio passato. Ringrazio la società per avermi voluto in questo ruolo, darò il mio contributo insieme allo staff.

Dopo due retrocessioni in tre anni non possiamo pensare che i tifosi siano contenti, ma credo che sia inutile rivangare il passato, per noi deve essere un anno zero, forse non ci può essere momento migliore per ripartire.

Io e il mio staff lavoreremo al meglio possibile per essere competitivi, perché è chiaro che il pubblico non si riconquista con le chiacchiere, ma con i risultati. Insomma, non inizieremo così, tanto per partire.

Voglio costruire una squadra che deve essere pronta e competitiva, che sappia riconquistare i tifosi, che in ogni situazione faccia ciò che deve».

A parte diversi under che sono ancora tesserati, è ancora prematuro fare nomi, qualche elemento dell’anno precedente potrebbe restare, ci saranno sicuramente nuovi arrivi.

Chiariotti ha ribadito che non ci sarà una contrazione del budget, rispetto allo scorso anno, lasciando intuire che potrebbero esserci risorse a sufficienza per una squadra di qualità.

L’auspicio è che quest’anno queste risorse finanziarie non vengano messe in mano a personaggi che in città neanche fanno mai capolino, come accaduto non tanti mesi fa.






Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2020 alle 11:50 sul giornale del 22 giugno 2020 - 1145 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, giancarlo esposto

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