Condananto per molestie sessuali da ex impiegata, la Cassazione annulla tutto

1' di lettura 31/07/2020 - Finisce il calvario giudiziario di un imprenditore della Vallesina, accusato di molestie sessuali da una ex impiegata, nel periodo 2015 - 2017: condannato nei primi due gradi, oggi arriva la sentenza della Cassazione, che ha annullato ogni addebito nei suoi confronti.

La vicenda che ha visto coinvolto un imprenditore della Vallesina, accusato di molestie sessuali da una ex impiegata risalenti al biennio 2015 - 2017, finisce con la sentenza della Corte di Cassazione ch annulla tutto. "L'imprenditore, nel contestare l'addebito, si è sempre dichiarato estraneo alle accuse ed oggi ha richiesto la diffusione della notizia, che pone la parola fine su questa delicata questione", così l'avvocato Marco Polita che ha presentato il ricorso in Cassazione.

Difatti, la sentenza emessa dal Tribunale di Ancona il 3.10.2017 e la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Ancona il 14.10.2019, con le quali l'imprenditore era stato ritenuto responsabile del reato di molestie sessuali e sanzionato con anni 1 e mesi 8 di reclusione, oltre alle pene accessorie ed al risarcimento del danno, sono state annullate dalla Suprema Corte di Cassazione, 3° Sezione Penale, con sentenza del 13.07.2020 - 28.07.2020.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2020 alle 17:08 sul giornale del 01 agosto 2020 - 594 letture

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