Comuni ciclabili, si allunga la lista delle valutazioni di ciclabilità

2' di lettura 07/08/2020 - Con la recente aggiunta di grossi Comuni, in particolare Roma e Firenze, sono diventate 136 le città italiane che hanno chiesto una valutazione del proprio livello di ciclabilità, cioè l’insieme di azioni e infrastrutture che migliorano sicurezza stradale e qualità urbana.

Con la recente aggiunta di grossi Comuni, in particolare Roma e Firenze, sono diventate 136 le città italiane che hanno chiesto una valutazione del proprio livello di ciclabilità, cioè l’insieme di azioni e infrastrutture che migliorano sicurezza stradale e qualità urbana.

La valutazione (un punteggio da 1 a 5) è stata effettuata da FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, in base a parametri rigorosi stabiliti in partnership con soggetti importanti tra cui INU (Istituto Nazionale Urbanistica), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Università La Sapienza di Roma.

Nella Marche i Comuni che hanno ottenuto questa valutazione, a parte Grottammare (AP), sono concentrati nella parte nord della regione: Pesaro, Fano, Corinaldo, Mondolfo ed Urbania ed è possibile che a breve si aggiungano altre città che potrebbero beneficiare di un riconoscimento utile per attrarre flussi turistici che sempre più si affidano alle biciclette, dalle Mtb a quelle elettriche; a supporto indispensabile, lungo i principali fiumi marchigiani, stanno nascendo vari percorsi ciclopedonali che andranno a confluire sulla Ciclovia adriatica; ecco quindi l’importanza di un riconoscimento in grado di raccontare che la nostra regione, già ricca di storia, natura e cultura, si sta impegnando per diventare tutta adatta ad essere vissuta e visitata in bicicletta.

Partecipare è facoltativo; a settembre partirà la quarta edizione; ma sindaci ed assessori devono avere ben chiaro un progetto di sostanziosa inversione di tendenza nella gestione della città: riduzione del traffico a motore, limiti di velocità, ZTL, isole pedonali, spazi verdi, percorsi ciclopedonali, ecc. per rimediare ai guasti di decenni di incontrollata motorizzazione di massa. E’ quanto si sta facendo all’estero (a Parigi, dove la sindaca è stata rieletta a furor di popolo per le sue scelte radicali nel settore della viabilità, a Londra, nei Paesi nordici, ecc.) ma anche in Italia, ultima in ordine di tempo Rimini che ha restituito alle persone un lungomare completamente pedonalizzato; molte città marchigiane possono fare altrettanto; basta volerlo, anche perché conviene sotto tutti i punti di vista.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2020 alle 18:16 sul giornale del 08 agosto 2020 - 235 letture

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