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Una casa per Ivan, avviata raccolta fondi per aiutare il giovane disabile

3' di lettura 27/08/2020 - La Fondazione “Vallesina Aiuta – Onlus” ha lanciato la prima campagna di crowdfunding: “Una casa per Ivan”, presentata in conferenza Stampa il giorno 26 agosto 2020 presso la Sala Consiliare del Comune di Jesi.

“Ivan è un ragazzo di 33 anni senza dimora e sordomuto dalla nascita, arrivato in Italia dalla Romania nel 2018. Da circa due anni si trova nel territorio del Comune di Jesi, non sa scrivere né leggere e le comunicazioni con lui sono perciò molto complicate. Ivan non ha alcuna rete familiare di riferimento sul territorio nazionale e vive per strada senza chiedere soldi o altro tipo di interventi”, spiega Maria Pina Masella, Responsabile U.O. Disagio e Povertà della Azienda Servizi alla Persona Ambito 9 di Jesi.

Il giovane, nel tempo è stato sostenuto dall’Unità Operativa Disagio e Povertà dell’Azienda Servizi alla Persona Ambito 9 e da altre realtà del mondo del volontariato (AVULSS, CARITAS), coinvolgendo anche l’Ente Nazionale Sordi, la psicologa e assistente sociale dell’UMEA e l’ASUR. Ha intrapreso diversi percorsi emergenziali di inclusione con il supporto delle istituzioni locali: è stato inserito in comunità per senza dimora nelle quali non è riuscito a rimanere per molto tempo a causa della sua condizione di disabilità importante e di un passato difficile legato a percorsi di istituzionalizzazione in strutture per sordomuti.

La Presidente della Fondazione, Elisa di Francisca, spiega che la Fondazione “Vallesina Aiuta – Onlus” ha deciso di occuparsi di questa drammatica situazione senza via di uscita, in quanto ritiene che Ivan, se aiutato, possa avere delle possibilità per poter modificare la sua condizione e vivere dignitosamente.

La campagna è stata lanciata con l’obiettivo minimo di ottenere 5.000 €, l’Avvocato Maila Mattioli, Amministratore di sostegno del giovane, ritiene che si possa avviare, con questa cifra, un percorso di aiuto strutturato e di accoglienza che preveda il pagamento dell’affitto e delle utenze di un piccolo appartamento, da individuare, nel territorio del Comune di Jesi; sarà poi compito dei Servizi Sociali trovare un tirocinio di inclusione per permetterne il mantenimento nel lungo periodo.

L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Jesi Maria Luisa Quaglieri, sottolinea come questo non è l’inizio di un percorso, già avviato da tempo, ma è un punto fondamentale per risolvere la situazione: il progetto cerca di fornire tutti gli strumenti per permettere ad Ivan di prendere in mano la propria vita e condurre un’esistenza il più possibile vicina alla normalità, uscendo da questa condizione di estremo disagio.

Per tutto il tempo del progetto, la rete di volontariato e l’amministratrice di sostegno continueranno ad occuparsi del vitto e dei bisogni materiali.

Presenti alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa anche il Sindaco di Jesi, Massimo Bacci e il vice presidente della Fondazione Franco Pesaresi.

E’ possibile donare andando sulla piattaforma digitale GoFundMe, link diretto: https://www.gofundme.com/manage/una-casa-per-ivan oppure, con un bonifico all’IBAN della Fondazione: IT 15 P 03111 21205 000000000737 indicando in causale “Una casa per Ivan”.


dalla Fondazione Vallesina Aiuta Onlus





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2020 alle 15:10 sul giornale del 28 agosto 2020 - 520 letture

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