x

SEI IN > VIVERE JESI > POLITICA
Spazio elettorale autogestito

Elezi, candidata della Lega: "Il PD non ama l'ambiente"

3' di lettura
433

da Lega


"Una domanda a Mangialardi? Dov’è finito il Biodigestore a Jesi? Fa bene all’ambiente e fa risparmiare sulla TARI".

Prendo spunto dallo scellerato atto amministrativo regionale numero 81 di qualche settimana fa per fare assieme una riflessione sulle politiche ambientali adottate dal centrosinistra che sono confuse e sicuramente non a favore dei cittadini e dell’ambiente. Basti pensare a quanto successo con il Biodigestore di Jesi, con il recente atto amministrativo accennato poco fa ed infine i proclami fatti dal candidato Presidente del centrosinistra Mangialardi.

Per quanto concerne il Biodigestore il progetto, osteggiato per oscuri interessi, è stato fatto naufragare privando i cittadini della Provincia di Ancona della possibilità di: risparmiare sui costi della TARI (il costo dello smaltimento passava da € 140 a tonnellata a € 75); di non portare il nostro rifiuto umido a oltre 300 km (riducendo così anche l’inquinamento prodotto dai camion), dove, per altro, viene trasformato in fertilizzante di alta qualità venduto per le agricolture biologiche e infine di non poter incassare fra il 30% ed il 60% dei ricavi dalla vendita del materiale prodotto dal Biodigestore (delibera ARERA 443/19) come sconto in tariffa TARI.

Per quanto riguarda le dichiarazioni del candidato Presidente del centrosinistra, si sente sempre parlare di no al termovalorizzatore e poco più, senza mai dimostrare di avere una visione globale del problema e di fornire soluzioni integrate e strutturate.

Sarebbe bene ricordare a Mangialardi che le nuove direttive della Comunità Europea, uscite il 4 luglio 2018 e dunque entrate in vigore per tutti gli Stati membri a partire dal 5 luglio 2020, obbligano l’Italia, fra le altre cose, dal 2035 a conferire in discarica al massimo il 10% dei rifiuti complessivi prodotti (Direttiva 850/218) per poi via via arrivare allo zero per cento.

Mi piacerebbe chiedere a Mangialardi che investimenti intende fare visto che a breve non potremmo più utilizzare discariche (vere e proprie bombe ecologiche e terreno fertile per le ecomafie) e come impiegare i fondi europei che ci verranno erogati per progettare e realizzare l’economia circolare.

Ritengo che per applicare realmente l’Economia Circolare (modello economico nel quale i residui derivanti dalle attività di produzione e consumo sono re immessi nel ciclo produttivo secondo una logica di piena rigenerazione delle risorse al fine di ridurre l'impatto umano sull'ambiente.), la nostra Regione Marche dovrà introdurre strategie sia di lungo termine coinvolgendo le aziende nel realizzare prodotti con materiali nuovi, interamente riutilizzabili e che non generino scarti (veri rifiuti zero), sia di breve e medio termine nel gestire gli scarti prodotti in modo più responsabile, attraverso il riutilizzo ed il riciclo.

Necessario sarà dotarsi (ed essere autosufficienti) di impianti di valorizzazione che trasformino il rifiuto in materia prima per reintrodurlo nel mercato riducendo così drasticamente l’utilizzare delle risorse del pianeta; tali impianti permetteranno inoltre di ridurre drasticamente il conferimento dei rifiuti soprattutto in discarica, luogo dove il rifiuto sarà solo un problema economico ed ambientale.

Per completare la corretta applicazione dell’Economia Circolare, dovremo infine cambiare le modalità di tassazione ai cittadini facendo pagare loro solo quanto conferiranno nell’indifferenziato che, oltre l’equità fiscale per cui chi inquina paga, avremo anche maggior raccolta differenziata di qualità.



Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 11-09-2020 alle 20:35 sul giornale del 12 settembre 2020 - 433 letture