Roma: Contributi per l'emergenza abitativa, ritardo di Roma Capitale; critiche dei sindacati e di Rachele Mussolini, Vicepresidente della Commissione di Controllo

4' di lettura 16/09/2020 - A tre mesi di distanza dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande per ricevere il bonus affitto per l’emergenza Coronavirus, poco prima di Ferragosto l’assessore capitolino alle Politiche abitative, Valentina Vivarelli, annunciava l’avvio dell’erogazione del contributo. Avrebbe dovuto coprire il 40 per cento dell’importo dell’affitto di tre mesi, per tutte quelle famiglie che a causa della quarantena han visto il proprio reddito crollare di almeno il 30 per cento.

Ma i 12 milioni e 100 mila euro stanziati dalla Regione Lazio molto probabilmente non saranno sufficienti. “Il logico risultato di un’operazione aritmetica”, ha detto la Vivarelli riferendosi appunto all'importo trimestrale a famiglia, è 245 euro, cioè 81 euro al mese.

C'è anche un problema di tempi: arrivati ormai a metà settembre, migliaia di persone ancora non sanno quando potranno iniziare ad usufruire del buono. All'assessorato sono pervenute circa 50.000 domande, e i contributi, ha precisato il Comune, saranno erogati nella misura di 100 domande al giorno: misura comunque insufficiente a soddisfare tutti i richiedenti in tempi celeri.

Comunque, “La cifra potrebbe crescere man mano che vengono istruite dagli uffici le migliaia di domande”, aveva detto giorni fa Vivarelli. Puntando inoltre il dito contro la Regione Lazio, che sul tavolo ha messo un “contributo insufficiente”. Nè è servita a nulla, sinora la richiesta al Governo di un impegno ulteriore per affrontare la difficile situazione della Capitale.“Siamo stati contattati solo da persone che non hanno ancora ricevuto il bonus”, ha detto alla stampa Emiliano Guarneri, segretario generale del SUNIA di Roma. “Dall’assessorato non emergono informazioni in merito, né per i sindacati né per i cittadini che si rivolgono singolarmente agli sportelli. La preoccupazione è altissima perché le notifiche per le udienze di convalida degli sfratti stanno arrivando (questo, mentre il governo da tempo ha prorogato invece al 31 Dicembre il blocco degli sfratti, e la confusione pratica aggravala situazione, N.d.R.); e oltre ai ritardi, comunque, la sensazione è che se anche tutti coloro che hanno presentato domanda venissero pagati domani mattina, non sarebbe sufficiente. Ci sono persone che hanno accumulato morosità di cinque o sei mesi e l’importo previsto è ormai troppo basso”.

Guarneri, poi, ricorda l' esistenza di altri contributi che potrebbero aiutare le famiglie in difficoltà abitativa, e di cui però nessuno parla: “Nei suoi ultimi comunicati di agosto l’assessora Vivarelli parla solo della ripartizione dei 12 milioni di euro del bonus affitto legato all’emergenza Coronavirus ma non fa mai menzione dei 21 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio per il bando di sostegno all’affitto ordinario, quello del 2019 che dovrebbe essere erogato nel 2020. Quest’ultimo dovrebbe arrivare fino a 3mila euro, per molte famiglie potrebbe essere determinante, ma ancora non se ne sa niente. I termini per la presentazione delle domande scadevano a febbraio ma ancora non c’è nemmeno la graduatoria".

Silvia Paoluzzi, sindacalista della segreteria romana dell' Unione Inquilini, sottolinea come “a differenza di altre città italiane a Roma non abbiamo avuto alcun tavolo di crisi che possa concertare misure a tutela delle tante persone che rischiano di perdere la casa perché impossibilitate a pagare l’affitto a causa dell’emergenza Covid 19”. Il Comune e l’assessorato alle Politiche abitative “non stanno fornendo alcuna informazione né su tempi di erogazione del contributo né sul buono casa (misura di assistenza alloggiativa messa sul piatto già ai tempi della Giunta Marino, N.d.R.); né, tantomeno, sulla graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, che sarebbe dovuta uscire a maggio e sulla quale, invece, c’è un silenzio inconcepibile". Questa dei tempi per le case popolari, poi, è una piaga storica dell' amministrazione comunale dell' Urbe: ci sono richiedenti, famiglie e singoli, in attesa da decenni.

«Zingaretti tace, la Raggi e la sua Giunta non danno notizie chiare. E intanto migliaia di persone, già in seria difficoltà prima del Covid, rischiano di ritrovarsi senza un tetto... Difficile in queste condizioni pagare un affitto, impossibile se ci si mettono pure i tempi biblici con i quali l'amministrazione grillina sta procedendo all'erogazione del bonus affitti": è il commento di Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica "Con Giorgia" e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale. "In sei mesi -prosegue - il Campidoglio, a fronte delle 49 mila domande presentate, ne ha lavorato solo 3 mila ( ben al di sotto delle 100 al giorno previste inizialmente dall'amministrazione,. N.d.R.)... In tutto ciò, però, l'assessore Vivarelli continua a prendersi gioco dei cittadini, non rispondendo alle loro domande e trincerandosi dietro aleatorie frasi di circostanza".

"Mi aspetto - conclude la Mussolini - che nella Commissione Trasparenza di domani, chiesta da me prima della pausa estiva, l'assessore metta da parte le troppe chiacchiere inutili fatte finora e dica, una volta per tutte, entro quando questi fondi saranno nelle tasche dei romani. E' un loro diritto sapere cosa gli riserva il futuro».


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2020 alle 21:37 sul giornale del 17 settembre 2020 - 271 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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