Fermo: In memoria di Nazario Sauro Ramadori: il ricordo di Fabrizio Cesetti

2' di lettura 23/09/2020 - " Un uomo che avrebbe potuto essere mio padre con il quale si è intrecciata a lungo la mia vita politica"

“Lui aveva l’età di mio padre, io ero un adolescente,non ancora maggiorenne. Lo conobbi presso il Bar Carolini in via Santa Caterina a Montegiorgio, dove ci trovavamo per la campagna elettorale sul divorzio. Feci un intervento al termine del quale lui mi si avvicinò per chiedermi chi fossi. Poi guardandomi con quei suoi occhi azzurri e sempre un po’ ironici mi disse “ tu avrai un futuro”.

Questo ricordo è impresso nella memoria di Fabrizio Cesetti e lo vuole condividere in onore e memoria dell’ingegner Nazario Sauro Ramadori, deceduto il 21 notte, “un uomo che è stato un vero protagonista della scena politica amministrativa del territorio"- dice- e con il quale la sua vita si è poi intrecciata in esperienze comuni.

“Con Ramadori ho poi condiviso un lungo periodo di vita amministrativa nel comune di Montegiorgio -continua Cesetti- Anni in cui il consiglio veniva eletto con il sistema proporzionale e quindi ospitava tutti gli esponenti del pentapartito. Nel 1981 lui stravinse col partito socialista e fu eletto Sindaco. Lui il primo eletto della maggioranza e io il primo eletto dell’opposizione, nel PCI come indipendente. In quegli anni la politica viveva un tempo glorioso e i consigli comunali erano seguitissimi dai cittadini con un tifo pari a quello delle partite di calcio. Gli scontri epici tra i vari esponenti, tutti di spessore, andavano avanti fino a notte fonda e venivano trasmessi dalla locale Radio Eden.
Per tutti noi quel periodo è stato una palestra di vita, dove era impossibile non consolidare i muscoli della politica, pena la sopravvivenza. Un palestra di campioni dove si formavano le personalità, che ho avuto la fortuna di frequentare “.

“ lo lo ricordo come un grande politico, un uomo di grande cultura e capacità amministrativa che ha improntato il territorio regionale e tante generazioni di cittadini, prima come Sindaco, poi come Presidiente della Provincia di Ascoli, e ancora come Presidente della Camera di commercio. Con lui scompare un protagonista della nostra storia ed è una grande perdita per tutti noi. Al figlio Marco e alla sua famiglia il mio sincero abbraccio.”






Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2020 alle 15:03 sul giornale del 24 settembre 2020 - 177 letture

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